Boselli (Confagricoltura): «I signori della TEM ci prendono in giro, trattori pronti a scendere in campo»

Antonio Boselli
Si riapre la trattativa con la Tangenziale Est Esterna di Milano che si era inspiegabilmente arenata il primo dicembre scorso. In quella occasione mancava solo la firma al documento che sanciva il protocollo d’intesa tra mondo agricolo e costruttori. Da allora il buio assoluto.
Per smuovere le acque era intervenuto in prima persona il Consigliere e capo gruppo di Forza Italia, il lodigiano Claudio Pedrazzini con una mozione approvata dal Consiglio Regionale in cui veniva chiesto alla giunta di attivarsi nuovamente (una mozione analoga era già stata approvata l’anno scorso) affinché si potesse finalmente realizzare un protocollo d’intesa che definisse i criteri di esproprio.
Al momento, infatti, gli espropriati devono fare i conti con offerte di indennizzo inferiori ai valori di mercato e a tempi di pagamento molto ampi.
“Il tempo è scaduto, è ora di passare ai fatti – aveva spiegato Pedrazzini nel corso del suo intervento –. Se non si troverà presto un accordo, è nostra intenzione di chiedere al Cipe, e dunque al Governo, il congelamento dei contributi statali, pari a 330 milioni di euro, stanziati per la Teem. Non basta. L’intesa che verrà sottoscritta dovrà prevedere che i pagamenti dovuti per gli espropri siano in linea con le direttive europee che definiscono in 15 giorni il limite massimo di pagamento delle Pubbliche Amministrazioni”.
“Da allora non si erano più avute notizie in merito, nonostante i continui solleciti da noi formulati anche grazie all’aiuto del Consigliere Pedrazzini” ricorda Antonio Boselli, presidente di Confagricoltura Milano, Lodi, Monza Brianza.
Osserva Boselli che “non è accettabile, infatti, che le infrastrutture – utili a tutti – siano a carico quasi esclusivamente del mondo agricolo al quale si chiede di rinunciare al bene più importante del quale dispongono: la terra. Se questo bene gli viene tolto senza riconoscere all’azienda un adeguato ritorno economico, è evidente che l’azienda non potrà sopravvivere”.
A tutt’oggi vi sono agricoltori che si sono visti espropriare le aree necessarie all’opera, ma che non sanno ancora quanto riceveranno in contraccambio.
“E’ per questo che, esaurita ogni pazienza, ci stavamo preparando ad un presidio di protesta, da attuare nei pressi di un cantiere TEM” rivela il presidente di Confagricoltura.
Erano già pronte le autorizzazioni quando è sopraggiunta la notizia di una convocazione delle parti in causa per martedì, 24 giugno.
“Confidiamo che il prossimo incontro sia foriero di buone notizie per le aziende agricole. Sono quasi due anni che ‘i signori della TEM’ ci prendono in giro: la misura è colma e i trattori sono pronti a scendere in campo” conclude Boselli.


