Di Pubblicato il: 22 Settembre 2014Categorie: Attualità

Appuntamenti fuori porta. Torna la Rassegna Frutti Antichi

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frutti-antichiPuntuale come l’equinozio d’autunno, Frutti Antichi torna a raccontare le sue storie di natura. Una narrazione che gli organizzatori, il Comitato FAI di Piacenza ed il Castello di Paderna, tessono per tutto l’anno e che condividono con un folto pubblico di appassionati il primo fine settimana di ottobre.

Vivaisti, agricoltori, artigiani, mettono in mostra i loro saperi antichi, i prodotti della terra e delle loro mani. Come sempre il parco si trasforma in una colorata fioritura di rose, ortensie, dalie, orchidee, i cortili in raffinate esposizioni di artigianato artistico, la corte agricola in un grande mercato.

Non mancheranno momenti di studio e di riflessione grazie al contributo di A.Di.P.A., dell’Associazione Agricoltori e Allevatori Custodi e di numerose altre istituzioni che si occupano della salvaguardia della biodiversità.

Pur mantenendo una linea di continuità costante da diciannove anni, ogni edizione di Frutti Antichi è unica; nuovi espositori, piante particolari, mostre, rendono la manifestazione sempre diversa e coinvolgente.

Sabato Andrea di Robilant presenterà il suo ultimo libro “Sulle tracce di una rosa perduta” mentre domenica Federica Riva, etnografa del paesaggio rurale, presenta “I frutti della memoria. Mele e pere della cultura Contadina” frutto di una lunga ricerca sul campo.

Gli agrumi della Floricoltura Chiaravalli orneranno di colori accesi il cortile residenziale, mentre il cortile del pozzo presterà la sua atmosfera d’antan alla tavola “Vecchia Lodi”, l’arte di apparecchiare con i pezzi originali di una delle più antiche e prestigiose manifatture italiane. Anche quest’anno Giancarlo Pozzi insegnerà i segreti della coltivazione delle orchidee in casa, mentre gli artigiani in erba potranno cimentarsi in un corso di decorazione ceramica secondo un’antica tecnica bassanese: lo spugnato.

Si parlerà del Vigneto Pusterla, il vigneto urbano più grande d’Europa, dove si coltiva e si vinifica l’Invernenga, antico vitigno autoctono. E non dimentichiamo l’uva Fogarina, l’aglio rosso di Sulmona e le patate della valle del Belbo.

Le farfalle fotografate da Massimo Riboni saranno protagoniste di una mostra dalle angolature inaspettate mentre i Metalli Filati di Paolo Mezzadri sorprenderanno il visitatore lungo il percorso.

I piccoli ospiti della manifestazione avranno a disposizione uno spazio riservato per giocare ed imparare assistiti da personale specializzato.

Orario: sabato 4 e domenica 5 ottobre 2014, dalle ore 9 alle 18.30.

Ingresso: € 7 , 0 0   g r a t u i t o   p e r   b a m b i n i   f i n o   a   1 2   a n n i   e   p e r   c h i   s i   i s c r i v e   a l   F A I   i n   o c c a s i o n e   d e l l a   m a n i f e s t a z i o n e .

I   c o n t r i b u t i   r a c c o l t i   i n   o c c a s i o n e   d e l l a   m a n i f e s t a z i o n e saranno destinati dal FAI al restauro di Palazzo e Torre Campatelli, San Gimignano

 Per informazioni: –     Sito internet: www.fruttiantichi.net – –     Segreteria manifestazione:tel. 334-9790207; e-mail: fruttiantichi@alice.it –     Delegazione FAI Piacenza: tel. 347-5414633;e-mail: –      Castello di Paderna: tel. 0523-511645; e-mail: info@castellodipaderna.it   La manifestazione dispone di: –   Ampi parcheggi gratuiti –   Un punto ristoro e 2 caffetterie –   Area deposito merci acquistate