Due, brevi, parole sul nuovo “arredo urbano” del centro storico

corso vittorio arredi
Premetto, io vivo a Merlino e per me Lodi è un luogo che visito o per lavoro o – durante il weekend – per trascorrere qualche momento con la famiglia o gli amici. Avevo letto tempo fa dei nuovi arredi urbani, ma non avevo ancora avuto modo di vederli di persona. Ecco, stamattina – per alcune commissioni – ho fatto una passeggiata in Corso Umberto I…
Alcune considerazioni:
- Chi ha scelto queste “robe” vive, con buona probabilità, in un altro comune oppure, quando gira in città, non si rende conto che Lodi è romanica, liberty, rinascimentale… Cosa c’entrino delle forme ovoidali e delle panchine dalle geometrie non euclidee lo sa – forse – solo l’assessore che le ha volute. E’ come se, dentro una chiesa del ‘300 mettessimo le sedie in plastica pieghevoli. Che siano pratiche, nessuno lo dubita, che non c’entrino nulla…
- Al di là dell’aspetto “artistico”, un piccolo appunto in fatto di praticità: perché BIANCHE? Non so in che giorno siano state esattamente installate, ma va da sé che la quasi totalità di loro sia già ricoperta da impronte di scarpe, messaggi “TVTB”, “Gigi ti amo”, “W la Juve” (et similia), aloni di dubbia natura (cane o umano?), “sbucciature” che lasciano intravedere un fondo grigio scuro… Il bianco è un colore bellissimo, ma non è assolutamente indicato per dell’arredo urbano…
- Passate le due precedenti osservazioni, veniamo ad una piccola analisi visuale: come potete notare dalla foto che accompagna l’articolo… un succedersi di forme sferiche e squadrate, nessuna armonia… sembra roba piazzata lì da qualcuno che se ne voleva liberare (e ti credo!).
Avrei altre 40.000 (come gli euro spesi per queste “formine da spiaggia” in plastica bianca) motivazioni per lamentarmi, anche – e sopratutto – da non lodigiano residente. Sarebbe carino chiedere a qualche turista (se ne vedete uno…) cosa ne pensi.
Al prossimo giro in centro.
Michele


