Di Pubblicato il: 3 Dicembre 2014Categorie: Attualità

Cornegliano Laudense. Foroni: “Ministero deve rivedere la pratica sull’impianto di stoccaggio gas”

Foroni intervista

Pietro Foroni

Pietro Foroni

Si è svolto nella sede del Consiglio Regionale lombardo un incontro organizzato dal consigliere regionale lodigiano Pietro Foroni tra il comitato di Cornegliano Laudense, contrario all’impianto di stoccaggio gas, e l’Assessore all’Ambiente Claudia Terzi. “Ringrazio l’assessore per l’immediata disponibilità fornita a ricevere il comitato – commenta il Consigliere della Lega Nord – E’ stato un incontro proficuo nel corso del quale alcuni rappresentanti contrari all’impianto di stoccaggio hanno esposto tutte le loro osservazioni e criticità. Ho chiesto all’Assessore un’interlocuzione con il Ministero dello Sviluppo Economico affinché la pratica sia riesaminata in tempi brevi.  Seppur vero, infatti, che sono passati due anni dall’autorizzazione del Ministero per questo tipo d’impianti, va anche considerato che proprio negli ultimi tempi gli studi scientifici hanno dimostrato le criticità di questa tipologia d’installazioni, evidenziando una serie di problematicità non ancora noti al tempo del rilascio dell’autorizzazione e del relativo iter iniziato nel 2002.”

“Abbiamo avuto la netta sensazione di un mutamento di percezione da parte delle parti coinvolte – aggiunge il Presidente del Comitato ambiente e salute nel lodigiano – Auspico  quindi una maggior sensibilità su questo tema. Sarà opportuno fissare un successivo incontro che valuti la situazione complessiva degli stoccaggi lombardi, alla luce dello studio Ichese e del regolamento attuativo dei siti di stoccaggio”

“L’assessore Terzi – conclude Foroni – ha garantito che visionerà tutta la documentazione prodotta anche alla luce delle nuove linee guida ministeriali per questo particolare tipo d’impianti e pubblicate proprio qualche giorno fa; il tutto al fine verificare le condizioni per aprire una interlocuzione con il Ministro, titolare del potere autorizzatorio, ed iniziare un il riesame della pratica alla luce appunto dei nuovi studi scientifici e delle nuove linee guida”.