Di Pubblicato il: 31 Ottobre 2014Categorie: Attualità

Discarica di Cavenago. Foroni (LN): “Presentata nuova interrogazione urgente all’Assessore regionale all’Ambiente”

discarica camion

discarica camionMilano, 31 ottobre. “E’ necessario fare subito un ulteriore approfondimento su gli ultimi dati rilevati da Arpa in merito alla discarica di Cavenago e relativi alle ipotesi di inquinamento. Ecco perché ho presentato un’interrogazione urgente che verra’ discussa in aula  martedì  prossimo”. Così interviene il consigliere regionale Pietro Foroni già presidente della Provincia di Lodi in merito agli eventi della discarica di Soltarico nel Comune di Cavenago d’Adda.

“La vicenda – spiega il consigliere lodigiano – inizia con le concessioni date nei primi anni 80’ al consorzio del lodigiano in accordo con il Comune di Cavenago. L’ultima concessione d’ampliamento risale al 2005 su richiesta del nuovo gestore: la società Ecoadda. La precedente Giunta provinciale a guida Pd decide di entrare nella partecipazione sociale di quest’ultima. La svolta, nell’interrompere l’aumento dei conferimenti si ha proprio con la mia amministrazione iniziata nel 2009, con un piano rifiuti rivoluzionario che ha apportato risultati innovativi sia sul piano dei costi sia sulla gestione ambientale. Un risvolto che se avesse nuovamente vinto la sinistra non si sarebbe certamente verificato. Lo scorso 9 settembre, è stata discussa in Consiglio regionale una mia interrogazione presentata all’assessore Terzi che ha chiarito molti punti dell’intera situazione. Arpa, però, nei numerosi sopralluoghi di monitoraggio e di controllo effettuati con cadenza periodica, ha redatto rapporti a volte discordanti che non forniscono sufficiente chiarezza sulla questione conferimenti anche alla luce delle ultime vicende. Ho quindi deciso di presentare una nuova interrogazione urgente all’assessorato competente che sarà discussa già martedì 4 novembre in Consiglio regionale, per conoscere le motivazioni esatte che hanno portato alla parziale chiusura dell’impianto e le eventuali responsabilità evidenziate nel mancato rispetto delle prescrizioni contenute nel decreto AIA. Ho chiesto anche di procedere con un’intensificazione dei controlli straordinari da parte di Arpa, considerando altresì le inadempienze già accertate”.

“Quello che deve unire tutti – conclude Foroni –  è il bene, la salute e la sicurezza di tutti i cittadini, che hanno ogni diritto di conoscere lo stato di fatto delle cose con la massima trasparenza”.