Di Pubblicato il: 29 Ottobre 2014Categorie: Attualità

Inoxfucine di Montanaso si è aggiudicata la 1ª edizione di “Bilancio d’Acciaio”

Inoxfucine

L’azienda lodigiana, Inoxfucine, si è aggiudicata la prima edizione di Bilancio d’Acciaio 2014, il riconoscimento ideato dalla community dell’acciaio, Siderweb, e dedicato alle aziende che presentano i tassi di crescita e di redditività più alti all’interno del comparto di attività, tenendo conto dell’impatto delle scelte di finanziamento attuate. In particolare, Inoxfucine si è aggiudicata il premio nel segmento «Primi trasformatori».

Inoxfucine nasce nel 1963, dedicandosi allo sviluppo di leghe per l’impiantistica nel campo petrolchimico, energetico, farmaceutico ed alimentare. La società, nel corso della sua storia, si è sempre più specializzata ed oggi è attiva nella forgiatura di acciai speciali come duplex e superduplex, acciai inossidabili, leghe di nickel e acciai al carbonio. Inoxfucine conta su due siti produttivi, a Milano ed a Montanaso Lombardo.

Crescita, redditività e scelte di finanziamento. Sono questi i criteri che hanno deciso l’assegnazione della prima edizione di Bilancio d’Acciaio, il riconoscimento ideato da Siderweb che premierà le aziende siderurgiche che hanno fatto registrare le migliori performance economico-finanziarie nel 2013.

«Tale riconoscimento – spiega Claudio Teodori, prorettore dell’Università degli Studi di Brescia e curatore della ricerca Bilanci d’Acciaio – si pone l’obiettivo di individuare, con prevalente riferimento all’ultimo anno di bilancio, l’impresa che presenta i tassi di crescita e di redditività più alti all’interno del comparto di attività, tenendo conto dell’impatto delle scelte di finanziamento attuate». Gli incidi esaminati per decretare le cinque aziende vincitrici del premio sono stati la redditività operativa complessiva, la marginalità e l’impatto finanziario lordo sulle vendite, l’incidenza degli oneri finanziari ed il tasso di crescita triennale del fatturato.

Nell’analisi sono state considerate le aziende con un fatturato superiore ai 2 milioni di euro appartenenti a cinque segmenti nei quali si divide la filiera siderurgica: la produzione di acciaio (produttori di acciaio e rilaminatori), la prima trasformazione (tubifici, trafilerie, forge e fonderie), i centri servizio (aziende che commerciano acciaio effettuando prelavorazioni), i distributori di acciaio (aziende che distribuiscono acciaio senza prelavorazioni) e la raccolta e distribuzione di rottame.

La classifica finale, continua Claudio Teodori, è stata stilata mediando due diverse metodologie: «la distanza, per ciascun indicatore, dal valore medio, attraverso un processo di standardizzazione, che permette un’immediata comparabilità tra valori con caratteristiche e scale di misura diverse e la posizione relativa assunta, sempre attraverso un processo di standardizzazione, per ciascun indicatore utilizzato».