Il virus del Nilo colpisce nel Lodigiano

Il virus del Nilo occidentale ha fatto recentemente la sua comparsa anche in Italia, con alcuni casi di infezione in uccelli selvatici soprattutto nelle zone dell’Emilia Romagna e del Veneto, nella zona del Delta del Po.
La febbre del Nilo è una malattia virale acuta trasmessa dalle zanzare (in particolare il genere Culex) che colpisce principalmente gli uccelli e i cavalli, ma anche alcuni altri mammiferi (come ad esempio i bovini, gli ovini, i cani e i gatti) e l’uomo, causando in casi estremi encefaliti e decessi.
Purtroppo, dopo le prime vittime nel settentrione, si è registrato un nuovo caso nel Lodigiano, a Codogno. Una 77enne ha iniziato ad avvertire i primi sintomi tipici in agosto. Oltre alla febbre accusava uno stato di confusione mentale. Dopo il ricovero all’ospedale di Codogno, l’anziana è stata portata a Lodi nel reparto di neurologia e, al momento si trova in cura a Casalpusterlengo.
Contro il virus non esistono trattamenti specifici, ed è possibile solo attenuare i sintomi della malattia.


