Il 4 e 5 ottobre rievocazione storica a Soncino

Rocca-Soncino
Un lugubre rintocco di una campana accoglie il visitatore ogni mercoledì mattina. E’ il suono che ricorda la morte di uno dei più feroci e sanguinari condottieri medievali, già posto da Dante nell’Inferno: Ezzelino III da Romano, denominato “Il figlio del Diavolo”.
Soncino è la tomba del cosiddetto “Dracula italiano”, ma questa è solo una delle tante storie che animano il vecchio borgo adagiato su un piccolo dosso a guardia della Valle del fiume Oglio.
Posto al centro della Pianura Padana Soncino ha sempre avuto una vocazione prettamente militare. La sua posizione strategica e difensiva ha sempre costretto i suoi abitanti a innalzare potenti opere militari di cui ancora oggi se ne possono osservare le imponenti strutture: la Rocca sforzesca e la cerchia muraria entrambe della seconda metà del XV secolo.
Soncino si trova incastonato tra le province di Cremona, Brescia e Bergamo ancora in territorio cremonese in un paesaggio ricco di vegetazione con numerosi corsi d’acqua e fontanili. Un ambiente spesso selvaggio e misterioso come lo era la Selva Maggiore: la più grande foresta del territorio cremonese dove fino all’Ottocento c’era una cospicua presenza di lupi, ma in cui abbondavano anche gli esseri misteriosi. Il serpente gallo (una sorta di basilisco) oppure le anguane, simili a sirene di acqua dolce. Per non dimenticare la creatura più terrificante: il drago Tarànto che abitava le acque paludose dello scomparso lago Gerundo.
Le storie e le leggende non mancano e neppure i personaggi che hanno varcato le porte medievali del borgo: basti pensare alla Monaca di Monza (che visse a Soncino fino all’età di dodici anni), a Leonardo da Vinci, a San Pio V, tutti a lasciare un’impronta significativa di storia e leggenda all’interno del borgo murato.
In questo scenario di viaggio in un passato avvincente e suggestivo si inserisce la Rievocazione Storica “Castrum Soncini, Certamen” organizzata dall’Associazione Castrum Soncini in collaborazione con la Cooperativa Il Borgo.
Questi sono alcuni aspetti della rievocazione di quest’anno, ma per conoscere i dettagli non resta che venire a dare un’occhiata…
CASTRUM SONCINI: CERTAMEN
SABATO 4 E DOMENICA 5 OTTOBRE 2014
Programma (sabato h. 18-24 domenica h. 10-18) • Biglietto ingresso: €. 6.00 intero €. 4.00 ridotto
Eventi collaterali:
Visite guidate
Per l’occasione sarà possibile partecipare a visite guidate alla Rocca sforzesca in determinati orari comprese nel biglietto d’ingresso alla manifestazione.
Laboratori didattici per i più piccoli
Per entrambe le giornate tutti potranno cimentarsi con i laboratori della carta fatta a mano, dello Scriptorium con la penna d’oca, della tessitura con telai in legno e della rilegatura di libri antichi.
Programma iniziative
Sabato 4 ottobre 2014
h. 18.00: apertura manifestazione con tutte le ambientazioni medioevali nella Rocca e il torneo con duelli sia in Rocca sia nei pressi dell’ex filanda. Mostra di armi antiche della collezione Gotti nell’ex filanda.
Dopo le 21: spettacoli di fuoco e giocoleria (cortile Rocca) a cura del gruppo Ianna Tampè.
h. 24.00: chiusura manifestazione.
Domenica 5 ottobre 2014:
h. 10.00: apertura manifestazione con tutte le ambientazioni medioevali nella Rocca e il torneo con duelli sia in Rocca sia nei pressi dell’ex filanda. Mostra di armi antiche della collezione Gotti nell’ex filanda.
Durante l’intera giornata in determinati orari:
• Animazione, giocoleria ed equilibrismo a cura di Nespolo Lo Giullare.
• Laboratori didattici del forgiatore, della carta, dello scriptorium, del rilegatore e della tessitura.
• Visite guidate all’interno della Rocca sforzesca.
• Musica con strumenti medioevali a cura del gruppo Lvcvs.
h. 18.00: chiusura manifestazione.
IL TORNEO
L’evento del Certamen è il primo evento in Europa di un insieme di scherma storica e tradizionale, un aspetto ludico tra i più attivi di questi tempi che comprende il trofeo duello storico, dove si premia l’aspetto scenico, l’armamento e il combattimento dei contendenti. Le competizioni di scherma storica, disciplina ormai accettata anche all’interno della Federazione italiana Scherma, con gare di sola spada, spada e cappa e spada e scudo e ancora coltella/dussak e cappa, seguendo un regolamento già stabilito in campi di gara determinati con giudici. I campi sono tre. Infine le competizioni di scherma tradizionale, questa è la scherma che ancora è superstite dalla storia con gare di lama corta e bastoni di diverse lunghezze, con quattro campi di gara, seguendo regolamenti stabiliti e giudici. A queste gare saranno presenti anziani maestri depositari della tradizione italiana dalla Sicilia e dalle Puglia.
L’evento diretto dal professor Antonio Merendoni noto studioso delle tradizioni schermistiche italiane e maestro d’armi, pubblicista in riviste italiane ed estere, autore di libri, organizza o interviene in convegni o conferenze del settore. Organizzatore di manifestazioni storiche in particolare del Torneo nazionale e internazionale di Pavone Canavese (TO) giunto alla 14° edizione un evento ormai consolidato.
Organizzatore della mostra di armi antiche e di un settore delle gare di scherma storica con altri supporti è il dr. Roberto Gotti.
Organizzatore delle gare di scherma storica è il dr. Marco Rubboli.
Organizzatore del Trofeo duello storico è la Confraternita del Dragone di Pandino.
Organizzatore delle competizioni di scherma tradizionale è Remigio Pianu.
Ente di Promozione Sportiva: Sport Nazionale
La partecipazione sembra attualmente essere numerosa da tutta Italia e dall’estero: Russia, Lettonia, Francia, Spagna ecc..


