Forme del Gusto n°4, verso Expo. Testimonial anche Cannavacciuolo

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Dopo tre edizioni di successo, quello con Le Forme del Gusto è ormai diventato un appuntamento atteso non solo nel Lodigiano e in Lombardia, ma anche da quegli operatori e appassionati dell’agroalimentare di qualità delle regioni vicine che hanno compreso come a Lodi si sia centrata una formula di manifestazione che mette insieme in maniera azzeccata l’intera filiera del gusto, dalla selezione delle materie prime alla lavorazione, dalla preparazione al marketing, fino all’aspetto commerciale e al consumatore ultimo. Le Forme del Gusto numero 4 rappresentano anche l’ultima edizione del Festival prima di Expo. Ecco allora che tra le novità del 2014 non potevano mancare uno sguardo approfondito sulle proposte ricettive del territorio e una più stretta collaborazione con la Rassegna Gastronomica del Lodigiano, a costruire l’asse portante dell’offerta turistica di un territorio che è prossimo all’area in cui si celebrerà l’Esposizione Universale di Milano.
Ormai prossimo all’evento del 2015, il Festival Le Forme del Gusto conferma la partnership con l’Assessorato all’Agricoltura di Regione Lombardia e si propone sotto il marchio di Lodi 2015-Living Expo. E del resto, quale miglior veicolo per accompagnare la provincia di Lodi e l’intera filiera agroalimentare regionale verso la grande opportunità di Milano? Il numero di visitatori e di operatori presenti nelle passate edizioni, l’adesione che addirittura si rafforza quest’anno, un programma sempre più ricco, in grado di accontentare – in ogni senso – il ‘palato’ di ciascuno, suggeriscono che l’appuntamento lodigiano possa rappresentare l’anno prossimo anche un sicuro richiamo per i visitatori di Expo.
OFFERTA TURISTICA
Dicevamo delle novità del 2014, a cominciare dalla scelta di rafforzare il legame tra la filiera agroalimentare e l’opportunità di offrire un pacchetto turistico completo anche della valorizzazione di ciò che il territorio, e in questo caso il capoluogo, può offrire al pubblico che ‘viene da fuori’. Ecco allora la proposta di tre percorsi guidati di novanta minuti ciascuno: i Conventi di San Cristoforo e San Domenico, il Centro città e la Lodi tra Romanico e Liberty. Esperienze visive, storiche e culturali assolutamente gratuite.
STRADE CHE SI INCROCIANO
E quest’anno si fa ancora più stretto il legame tra il marchio de Le Forme del Gusto e quello dell’altra realtà che meglio declina nel Lodigiano turismo, agroalimentare e accoglienza. Si incrociano infatti le strade del Festival delle Eccellenze Agroalimentari e quella del Vino San Colombano e dei Sapori Lodigiani, a rappresentare il filo conduttore di questo e dei prossimi autunni lodigiani: una festa del ‘buono’ e del ‘bello’ Made in Lodi che parte con Le Forme del Gusto e continua con l’ormai storica Rassegna Gastronomica del Lodigiano. E in mezzo, ancora una volta, il Parco Tecnologico Padano, centro di valenza internazionale per la ricerca e la sicurezza alimentare, uno degli appuntamenti che nella scia di un’Esposizione Universale dedicata proprio ai temi dell’agricoltura e dell’alimentazione, potrà intercettare un pubblico qualificato di operatori ma anche tutti quegli amanti della bontà e della genuinità di cui le produzioni lodigiane e lombarde sono la bandiera.
NUOVI TESTIMONIAL
Ad attestare l’importanza del Festival di Lodi, anche quest’anno non mancano testimonial d’eccezione: volti noti, ma soprattutto personaggi competenti, in grado di avvicinare ancora più gente all’agroalimentare e alle sue eccellenze. Hanno accettato di abbinare la loro immagine al Festival con presenze distribuite in tutto il week end della manifestazione il cuoco che trasforma in veri tesori le ‘cucine da incubo’ italiane Antonino Cannavacciuolo, lo scrittore del gusto Allan Bay, la scrittrice dei sapori Camilla Baresani, il volto della cucina televisiva Tessa Gelisio e l’enogastronomo Marco Gatti. Facce nuove che resteranno affascinate dal Festival lodigiano, ma anche alcuni amici di ritorno, a conferma della qualità e del valore de Le Forme del Gusto.


