Embargo Russo. Dalla Lega Nord in arrivo una mozione

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Lodi, 4 settembre. “Le conseguenze di scelte sbagliate in fatto di politica europea internazionale, si stanno facendo sentire anche nel comparto agricolo e caseario. Scelte che hanno visto l’affrettata applicazione di un embargo che si è rivelato un boomerang per le nostre aziende”. Il consigliere regionale Pietro Foroni commenta le ultime notizie che vedono un crollo dei prezzi del latte a seguito dell’embargo adottato dall’Unione Europa verso la Russia e annuncia una mozione della Lega Nord in Consiglio Regionale a sostegno delle imprese lombarde danneggiate dall’embargo russo.
“Con questa mozione, che sarà discussa in aula martedì prossimo durante il consiglio Regionale – spiega Foroni – chiediamo che la Giunta Maroni si impegni a reperire ulteriori fondi per fronteggiare l’impatto negativo dell’embargo per i nostri prodotti coinvolti nel blocco delle importazioni. Chiediamo, inoltre, che si attivi presso le autorità nazionali ed europee competenti affinché sia messa in atto una più incisiva ed efficace attività diplomatica per riportare la pace fra le popolazioni ucraine e superare di fatto l’attuale embargo”.
“Il nostro latte – continua Foroni – sta perdendo valore proprio a causa della grande quantità di prodotto invenduto a livello europeo. Il problema, però, è che a soffrirne di più sono le aziende italiane e fra queste quelle lodigiane che rappresentano l’eccellenza dell’intero settore. La Germania, invece, ha un’economia di scala differente, frutto di un’eredità del Marco tedesco che rapportato alla Lira non ci ha mai permesso un’equa competitività all’interno della moneta unica. È un dato di fatto ed è la principale causa delle disparità economiche e finanziarie che esistono fra noi e altri paesi europei. Il rischio default e chiusura di massa è concreto. A questo si aggiunge che i grandi importatori russi stanno stringendo accordi con paesi non toccati dall’embargo come Serbia e Macedonia che potranno offrire i loro prodotti in un regime di non concorrenza. Questo porterà conseguenze negative anche per il futuro, perché anche con la riapertura dei confini le esportazioni potrebbero non essere della stessa entità. Con la nostra mozione, chiediamo quindi che sia utilizzato ogni canale diplomatico, nei limiti delle competenze assegnate dalla Costituzione, affinché siano mantenuti buoni rapporti istituzionali e commerciali con le diverse regioni russe, sostenendo anche l’attività delle associazioni di prodotto e dei Consorzi di tutela lombardi. I nostri prodotti regionali devono essere esclusi dalle misure di blocco grazie ad un rinnovato senso di amicizia e collaborazione fra il popolo lombardo e quello russo”.
“L’attuale Governo – conclude il consigliere lodigiano – non ha capacità protezionistica ma solo distruttiva. Sopravvive con proclami e promesse ma dopo tre anni di esecutivi di sinistra non sono state adottate nessuna delle tanto decantate misure per il rilancio economico e industriale. Non si può scaricare le responsabilità sugli eventi internazionali quando non si fa nulla per prevenirli. Basta con ‘slide’ o conferenze stampa, è ora di agire con fatti concreti che purtroppo fino ad oggi non si sono ancora visti”.


