Lodi, SEL propone registro delle unioni civili. Uggetti: «Segnale di attenzione e sensibilità»

Broletto

Così il sindaco, Simone Uggetti, commenta la proposta, presentata dal gruppo consiliare Sel per Lodi, di istituire un registro delle unioni civili, sul modello di quelli già istituiti presso altri Comuni.
«E’ un’iniziativa di valore simbolico, dove l’aggettivo non sta per “superfluo” o “inutile”, ma per segnale di un’attenzione ed una sensibilità che trova anche attraverso questa modalità la forma per esprimersi. Di fatto, per quanto riguarda l’accesso ai servizi comunali, le unioni civili trovano già ora riconoscimento anagrafico, perché due persone che, pur in assenza di vincolo matrimoniale, condividono la residenza sulla base di un vincolo affettivo, costituiscono un nucleo famigliare, che come tale viene considerato nei rapporti con l’ente comunale. Nei confronti di questa “famiglia anagrafica” (che con il Dpr 223/1989 sul “Nuovo Regolamento anagrafico della popolazione residente” è già stata definita dalla legge), il Comune si comporta come nei confronti della famiglia costituita per matrimonio, relativamente ai temi di sua competenza (casa, servizi sociali, istruzione, trasporti etc), garantendo piena parità di diritti nell’accesso ai servizi».
«L’amministrazione comunale – aggiunge il sindaco – registra positivamente iniziative, come quella promossa da Sel, che cercano di arricchire e fare progredire il dibattito sui diritti civili. Allo stesso tempo, l’amministrazione resta concentrata sulle impegnative funzioni di sua competenza e su una serie di temi e scadenze di grande importanza e priorità che richiederanno nelle prossime settimane un intenso lavoro. Cito per esempio l’approvazione del bilancio consuntivo 2013 e di quello di previsione 2014, la modulazione di Tasi ed Imu secondo un’impostazione il più possibile favorevole alle famiglie come già avvenuto per la Tari, la revisione dell’accordo di programma sul polo universitario, la definizione dell’intervento di riqualificazione urbanistica dell’area ex Abb, la liquidazione della società partecipata Gis con tutela delle posizioni dei dipendenti, il riequilibrio gestionale ed il rilancio dell’attività del Centro di Formazione Professionale, la trasformazione in Fondazione della Casa di Riposo Santa Chiara per evitarne la regionalizzazione, il futuro della Provincia, l’ultimazione di importanti opere pubbliche come il recupero dell’ex Istituto Fanciullezza, l’intenso programma di interventi di sistemazione stradale, nuove iniziative nel campo dell’edilizia popolare, il sostegno ai disoccupati con lo strumento delle borse lavoro».


