
“La Regione conferma i propri impegni, nonostante il ridimensionamento complessivo dell’intervento, considerando strategica la scelta di un Polo universitario in grado di offrire un’elevata specializzazione nel comparto agro-zootecnico”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione dell’aggiornamento dell’Accordo di Programma sul Polo Universitario e della Ricerca di Lodi.
Alla presentazione sono intervenuti il sindaco di Lodi e il rettore dell’Università degli Studi di Milano. L’intesa vede la partecipazione di Università degli Studi di Milano, Comune di Lodi, Provincia di Lodi e Regione Lombardia. “Un’azione, quella messa a punto dagli enti, che ha portato a una sintesi definitiva del progetto – ha aggiunto l’assessore -, senza pregiudicare nulla in termini di funzionalità, dimostrando una corretta gestione delle risorse pubbliche. Niente cattedrali nel deserto, quanto piuttosto un intervento importante, riuscendo a scongiurare il rischio che la situazione si incagliasse, visto che la progettazione era ridondante rispetto alle necessità”.
OBIETTIVO, CLUSTER TECNOLOGICO AVANZATO – Il progetto, che dal 1998 ad oggi ha già visto la realizzazione (per un investimento complessivo di circa 40 milioni di euro) di importanti strutture, quali la Clinica Veterinaria per grandi animali
(inaugurata nel 2005), il Centro Zootecnico Didattico Sperimentale e il Parco Tecnologico Padano, punta, entro il 2017, al trasferimento a Lodi della Facoltà di Veterinaria dell’Università degli Studi di Milano, dando così vita in Lombardia a uno dei cluster nel settore veterinario, zootecnico e agroalimentare più avanzati a livello nazionale e internazionale.
“La sinergia fra Enti pubblici e Università rappresenta uno stimolo anche in vista dell’Esposizione universale – ha ricordato l’assessore regionale -, per la quale anche un supporto scientifico risulterà indispensabile nelle operazioni di contrasto alla contraffazione alimentare. Non possiamo dimenticare il ruolo della produzione animale in Lombardia, all’avanguardia nella ricerca genetica e con una filiera che costituisce la punta avanzata in termini di produzioni nei comparti lattiero caseario, suinicolo, avicolo e delle carni bovine”.