Di Pubblicato il: 31 Gennaio 2014Categorie: Attualità

Il depuratore di Lodi si amplia. Investimento da 4,3 milioni, lavori previsti per fine anno

depuratore uggetti e co

Da sinistra: Roberto Ferrari, Amministratore delegato di SAL, Andrea Ferrari, Assessore all’Ambiente del Comune di Lodi, Simone Uggetti, Sindaco di Lodi, Antonio Redondi, Presidente di SAL e Carlo Locatelli, Direttore generale di SAL

Ampliamento del depuratore di Lodi: entro la fine del 2015 sarà in grado di trattare i reflui di 60.000 abitanti equivalenti e restituire all’ambiente una risorsa qualitativamente migliore. Per il potenziamento del principale impianto di depurazione della provincia di Lodi, realizzato negli anni ’80 a Cascina Maldotta (località Costino) SAL srl ha istituito una gara europea con scadenza 31 marzo del 2014; mentre i lavori sono destinati a partire entro la fine del 2014. L’investimento complessivo è di 4,3 milioni di euro.

Il depuratore attualmente tratta i reflui di circa 45 mila abitanti equivalenti (quasi esclusivamente di origine civile). L’intervento aumenterà del 33% la capacità del depuratore fino a 60.000 abitanti equivalenti con una portata media di 300 l/abitante-giorno. In tempo di pioggia la capacità di trattamento arriverà fino a 750/l/abitante-giorno. Il nuovo dimensionamento dell’impianto – che riguarderà tutte le principali fasi del processo (ossidazione, sedimentazione e disidratazione fanghi) tranne quella della disinfezione, già potenziata in tempi recenti da SAL – è conforme ai limiti di legge e garantisce una buona capacità di adattamento alle fluttuazioni di portata e di carico.

Il potenziamento vero e proprio verrà realizzato con il raddoppio del processo a fanghi attivi tradizionale attraverso la costruzione di un nuovo bacino di ossidazione per un volume aggiuntivo di 3.300 mc. La nuova vasca di 30x11x5 metri andrà ad occupare una zona attualmente libera posta parallelamente all’attuale vasca di nitrificazione. Oltre alla fase di ossidazione, il cuore del processo di depurazione, verrà potenziata anche la fase di sedimentazione – dove per decantazione si separa il fango biologico dall’effluente – con la realizzazione di una nuova vasca di sedimentazione circolare (diametro 30 metri, profondità 3,5 metri) che andrà ad aggiungersi alle 2 vasche già esistenti. Per quanto riguarda la rimozione del fosforo, oltre al processo biologico per sintesi cellulare, si prevede, in uscita dal trattamento di denitrificazione, una sezione di defosfatazione per precipitazione chimica mediante dosaggio di solfato di alluminio.

Inoltre verrà introdotta una nuova fase di filtrazione di affinamento finale (filtrazione terziaria) con l’utilizzo di 2 filtri a tela (12×8 metri ciascuno) dotati di un sistema di controlavaggio, per il contenimento dei solidi sospesi, soprattutto in caso di particolari eventi meteorici, o bulking (dovuto generalmente ad un carico di fango troppo basso).

Per quanto riguarda la linea fanghi verrà potenziata la fase di pre-ispessimento del fango di supero con l’obbiettivo di ridurre i volumi di fango stesso e, conseguentemente l’ingombro della successiva sezione di stabilizzazione aerobica. Con questo intervento si prevede di raggiungere un tenore di secco del fango del 5%. La disidratazione dei fanghi verrà perfezionata con un sistema a centrifuga.

Sono previste anche misure di mitigazione degli impatti ambientali e paesaggistici: L’impatto visivo verrà mitigato con la realizzazione di una barriera arborea con piante autoctone ad alto fusto; le emissioni di odori derivanti dal ciclo di trattamento e stoccaggio dei fanghi verranno mitigate alloggiando i cassoni in un edificio chiuso; per la riduzione dei rumori le apparecchiature principali verranno dotate di cabina insonorizzante e filtri antirumore.

Sotto il profilo del risparmio energetico il progetto prevede la riduzione massima dei dislivelli tra le varie vasche al fine di minimizzare i consumi necessari per il sollevamento dei liquami e l’utilizzo di apparecchiature a minor consumo energetico.

La spesa complessiva prevista per la realizzazione dell’intervento è pari a 4,3 milioni di euro, di cui 764 mila euro come somme a disposizione dell’amministrazione.

“L’iter di ampliamento e adeguamento del depuratore di Lodi, il più grande tra quelli gestiti da SAL, entra nella fase decisiva che vedrà l’assegnazione dei lavori entro la fine dell’anno – spiega Antonio Redondi, Presidente di SAL srl -. Un investimento consistente che consentirà di migliorare il trattamento dei reflui provenienti dalle abitazioni del capoluogo e di restituire al fiume Adda un effluente di maggior qualità e di ottenere, in ultima analisi, un sempre maggiore beneficio ambientale. Nell’elaborazione del progetto particolare attenzione è stata posta alla valutazione dell’impatto ambientale: è stata effettuata infatti un’attenta analisi dell’impianto e sono stati progettati sia interventi di abbattimento degli odori e dei rumori al fine di migliorare ulteriormente la qualità dell’ambiente, sia interventi di mitigazione dell’impatto visivo e di contenimento dei consumi energetici”.

“Con questo importante intervento sul depuratore – dichiara Simone Uggetti, Sindaco di Lodi -, che fa seguito agli altrettanti importanti lavori avviati per l’estensione della rete fognaria, il sistema di raccolta e trattamento delle acque reflue della città si potenzierà e qualificherà ulteriormente, raggiungendo capacità di smaltimento superiori sia alla popolazione attualmente residente che ai possibili sviluppi demografici a medio termine. Già ora Lodi vanta un’efficienza in questo settore che, con oltre il 95% di reflui trattati, colloca la città tra i primi capoluoghi di Provincia in Italia, e che si aggiunge alle performance altrettanto significative della rete idrica, che vanta una delle più basse percentuali di perdite a livello nazionale. L’amministrazione comunale esprime quindi profonda soddisfazione per questa ennesima dimostrazione da parte di Sal di saper investire considerevoli risorse economiche e professionali nel miglioramento continuo del servizio”