Lombardia approva mozione a tutela suinicolo. Foroni: “Salvaguardare un comparto fondamentale della nostra agricoltura”

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“L’iniziativa odierna è assolutamente tempestiva, anche in relazione alla protesta che sta avvenendo al Passo del Brennero a tutela della nostra agricoltura. Qualche dato, in merito a questo comparto, ne evidenzia immediatamente l’importanza: il 50% della produzione suinicola italiana è lombarda; il dato arriva all’80% se alla Lombardia aggiungiamo Veneto ed Emilia. Constato con piacere l’odierna e apparente volontà di tutti di salvaguardare i nostri prodotti, ma va detto che se siamo in questa situazione, lo si deve alle politiche miopi attuate in un passato neanche troppo remoto. Oggi riteniamo sia ora di rivedere i principi che regolano il commercio comunitario, affiancando al principio cardine del libero scambio, quelli altrettanto importanti del legame col territorio e della tutela dei consumatori. Solo una corretta compenetrazione fra questi potrà salvare la nostra economia agricola, altrimenti saremo costretti ad essere spettatori inermi ad un declino ormai prossimo. Voglio citare, a questo proposito, il caso emblematico del Canada dove il prosciutto di Parma (prodotto in prevalenza con cosce di suino lombarde) non ha mai potuto essere commercializzato con il suo nome e ha dovuto adottare la denominazione “Original Prosciutto”, data la presenza di un “Parma-Ham” registrato da una società canadese.“
“Sono queste le premesse con cui abbiamo sottoscritto questa mozione che ha lo scopo di sollecitare il Governo nazionale per fare in modo che venga assicurato il rispetto dei termini previsti (13 dicembre di quest’anno) relativi all’obbligo di indicazione del Paese d’origine e provenienza delle carni suine. Inoltre si invita a promuovere tutte le iniziative possibili al fine di prevenire e contrastare pratiche fraudolente o ingannevoli, tutelando così – conclude Foroni – il “made in Italy” e le nostre produzioni d’eccellenza.”


