Presentato questa mattina il nuovo piano di sviluppo del teleriscaldamento di Lodi

Il Direttore Generale Primo Podestà ha introdotto la conferenza stampa illustrando innanzitutto lo stato attuale del teleriscaldamento di Lodi, attivato 10 anni fa con la costruzione della centrale presso il Polo Universitario, la realizzazione della rete e l’avvio del servizio, che più in particolare presenta le seguenti caratteristiche:
10 km di rete (prevalentemente sviluppata nella parte sud ovest della città)
oltre 90 utenze allacciate, di cui circa il 75% nel primo biennio di attivazione del servizio
volumetria riscaldata pari a circa 1.300.000 metri cubi
La conferenza stampa si è poi sviluppata prima attorno alla presentazione del progetto “TLR Green”, nato nel 2011 e finalizzato a coprire una quota rilevante del fabbisogno di rete con energia rinnovabile sostituendo il più possibile la produzione di calore da gas metano per la rete di Teleriscaldamento, poi attorno all’illustrazione del piano di sviluppo del Teleriscaldamento di Lodi, che Astem Gestioni e il Gruppo LGH (di cui Astem fa appunto parte) porteranno avanti nei prossimi anni per estendere la rete del TLR cittadina fino a raggiungere i seguenti obiettivi:
numero di utenze: da 90 (2012) a oltre 200 (2018), su circa 8 km di nuova rete – volumetria riscaldata a regime pari a 2.800.000 metri cubi (una volumetria che porterebbe il TLR di Lodi al 20° posto della classifica nazionale)
Il progetto di ampliamento del sistema, illustrato dall’ing. Luca Vailati, verrà avviato nel 2014 e sarà suddiviso in due lotti. Il primo lotto di lavori sarà avviato nel 2014 e interesserà la parte nord della città (prolungamento della rete attuale da viale Agnelli, via Gorini, via Serravalle, via Borgo Adda, via Defendente, via Milano, con copertura anche del centro cittadino da via Volturno) mentre il secondo sarà avviato nel 2016 e riguarderà prevalentemente la parte sud est di Lodi (da via Zalli fino fino a chiudere un “anello” con viale Agnelli, passando per corso Mazzini e coprendo viale Italia e viale Rimembranze).
Tre sono le caratteristiche principali del piano di sviluppo:
la modularità, per permettere uno sviluppo flessibile in funzione dell’effettiva adesione all’iniziativa da parte della cittadinanza e minimizzare i disagi per i lavori sul suolo pubblico;
la sostenibilità ambientale, sia per l’intrinseca valenza ambientale del “Teleriscaldamento Efficiente”, sia per la volontà di Astem di realizzare più poli di produzione collegati alla rete riqualificando e valorizzando locali tecnici esistenti (come ad esempio la Centrale Termica dell’Ospedale di Lodi);
il servizio al territorio: un esempio per tutti è il contributo che il progetto potrà dare al raggiungimento e al superamento degli obiettivi del Patto dei Sindaci per la riduzione di emissioni di CO2; altro aspetto fondamentale è la possibilità di rendere più sicuri ed affidabili gli impianti termici, tipicamente a servizio di utenze residenziali e di pubblica utilità (condomini, scuole, uffici);
la pianificazione energetica: questo aspetto riguarda la peculiarità dei sistemi di Teleriscaldamento moderni di essere il potenziale cardine di un “Sistema Energetico Integrato”, che permetta di massimizzare al meglio le risorse territoriali, in continua evoluzione secondo le migliori tecnologie disponibili.
Costo complessivo dell’intero piano di sviluppo: 16 milioni di euro (per il 50% finanziati dalla BEI).
Il Sindaco Uggetti ha chiuso la conferenza stampa evidenziando la sostenibilità sia economica che ambientale del teleriscaldamento, un servizio assolutamente vantaggioso perché:
Ecologico: è una tecnologia tra le più sostenibili, tanto da essere al centro delle nuova direttiva europea sull’Efficienza Energetica, visto il potenziale di riduzione dell’inquinamento.
Sicuro: grazie all’assenza di combustibili e di fiamme libere nei locali annessi agli edifici da riscaldare, non presenta pericoli di avvelenamento da fumi, fughe di gas, esplosioni, incendi.
Affidabile: le sottocentrali sono macchine molto più semplici e robuste rispetto alle caldaie, per questo il rischio di guasto è inferiore. E se non bastasse, è presente il servizio di reperibilità e pronto intervento.
Semplice: la fatturazione è svolta su letture effettive, il costo include tutte le prestazioni, le tariffe sono state ideate per poter essere semplici e facilmente ricostruibili e sono legate agli aggiornamenti del gas stabiliti dall’Autorità.
Vantaggioso: vengono eliminati tutti i costi di manutenzione legati alla caldaia e agli impianti correlati ad essa, come la canna fumaria. Spariscono anche i costi per le eventuali verifiche periodiche legate alla normativa antincendio e si riducono i consumi di energia elettrica.
Al fine di promuovere l’attenzione dei Lodigiani sul TLR anche e soprattutto in vista dell’avvio del nuovo progetto di ampliamento, Astem Gestioni ha infine lanciato una nuova campagna di comunicazione che ha come protagonista una coccinella (nuova mascotte del servizio) che si è già tradotta nella realizzazione di manifesti con indicazioni relative alla vantaggiosità del teleriscaldamento e che si tradurrà in materiale informativo specifico relativo, appunto, ai nuovi progetti di sviluppo.


