Di Pubblicato il: 19 Settembre 2013Categorie: Attualità

Originale iniziativa il 29 settembre al Parco Tecnologico: in regalo il proprio Dna in provetta ai visitatori delle “Forme del Gusto”

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Lodi, 19 settembre 2013 – Tornarsene a casa con il proprio Dna in fialetta: un ricordo molto originale di una giornata davvero speciale. Un’opportunità unica, offerta a tutti i visitatori della rassegna de “Le Forme del Gusto” che domenica 29 settembre decideranno di partecipare agli eventi organizzati presso la sede del Parco Tecnologico Padano, in via Einstein a Lodi, località Cascina Codazza (Tangenziale Lodi – Uscita Lodi Vecchio).

Il Parco, struttura di ricerca di eccellenza nel campo delle biotecnologie agroalimentari, è infatti tra i partner del Festival che si terrà a Lodi il 28 e 29 settembre, con l’organizzazione congiunta delle massime istituzioni del territorio, delle categorie economiche e sotto l’egida di Regione Lombardia e di Expo Milano 2015. Così, oltre alla mostra mercato agroalimentare che per l’intera due giorni animerà piazza della Vittoria, e accanto alla nutrita serie di eventi che si terranno nelle diverse location della manifestazione (piazza Broletto, via Fanfulla e via Polenghi Lombardo), il Parco sarà il teatro di importanti iniziative organizzate per la mattinata del 29 settembre.

In particolare, dalle ore 9.00 alle ore 12.00 il PTP aprirà al pubblico offrendo visite guidate di circa trenta minuti ciascuna alla struttura all’avanguardia alle porte di Lodi; dalle 9.30 ospiterà un laboratorio: “Le bianche Forme del Gusto: come realizzare la pizza, la focaccia e le molteplici varietà di pane speciale”, una lezione a cura dell’Associazione Provinciale dei panificatori del Lodigiano e di Alimenta Italia. E alle 11.00, sempre al Parco, l’evento “Le Forme POP del Gusto”, conversazione sulle nuove frontiere della cucina tra due degli attesi testimonial del Festival 2013: lo scrittore Allan Bay e lo chef Davide Oldani. Ingresso libero.

Per tutta la mattinata, ai visitatori sarà gratuitamente offerta la possibilità di effettuare l’estrazione del proprio Dna e di riceverne il campione ricordo in provetta: “Crediamo possa essere una proposta originale per avvicinare il pubblico all’idea delle ricerche che facciamo qui – spiega Gianluca Carenzo, Direttore generale del Parco Tecnologico Padano -, perché così come il Dna si può estrarre dalla saliva delle persone, lo si può fare anche con i formaggi o con gli altri alimenti, così da utilizzare poi i risultati delle analisi per garantire la tracciabilità di un prodotto e la sua sicurezza. Lo stesso Dna di una persona può fornire indicazioni preziose, ad esempio, sul tipo di alimentazione che le è più congeniale. E infatti domenica 29 coglieremo l’occasione per presentare anche un’altra azienda che sta nascendo qui nel Parco e che dal Dna in provetta, lo stesso che i visitatori si porteranno a casa, può compiere analisi mirate alla costruzione di una dieta adeguata e a fornire importanti consigli alimentari”.

L’iniziativa gratuita proposta dalle “Forme del Gusto” sarà molto semplice: all’interno della galleria all’ingresso della struttura di ricerca verrà posizionato un punto di raccolta dove i visitatori potranno rivolgersi ai ricercatori che con un semplice kit raccoglieranno un tampone salivale (“Ha presente quando nei vari telefilm polizieschi in tv, come CSI, si chiede al sospettato di aprire la bocca e gli si passa un bastoncino? – chiarisce Carenzo -. Più o meno avverrà così”); e una volta visto come estrarre il Dna, all’interessato verrà consegnata la provetta con il suo campioncino.

“Le “Forme del Gusto” – interviene Cristiano Devecchi, Presidente della Fondazione Parco Tecnologico Padano – rappresentano il giusto contenitore in cui inserire tutte quelle eccellenze che il Lodigiano intende valorizzare in vista di Expo 2015. Il Parco è sicuramente fra esse ed è dunque importante che si apra già adesso al pubblico, si faccia adeguatamente conoscere e si presenti come il prezioso completamento di quella filiera agroalimentare che è “marchio di fabbrica” di un territorio come il nostro. O per meglio dire, che è – e così stiamo in tema con la manifestazione del 29 settembre – nel Dna del Lodigiano”.