Di Pubblicato il: 20 Agosto 2013Categorie: Attualità

“La promozione della salute fra i dipendenti della ASL di Lodi”

Asl piazza ospitale

Asl piazza ospitale

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nei paesi ad elevato reddito il 30% del totale degli anni di vita in buona salute che vengono persi è attribuibile a fattori comportamentali come fumo di tabacco, alimentazione,sedentarietà; per questo motivo è importante che le Aziende, con particolare riferimento a quelle sanitarie, oltre a prevenire i rischi occupazionali, assumano un ruolo attivo nell’ambito della promozione della salute impegnandosi in azioni che favoriscano l’adozione di  stili di vita corretti.

In tal senso, coerentemente e parallelamente all’avvio del network locale di aziende che promuovono salute (ad oggi si contano 12 imprese aderenti alla proposta ASL per un totale di oltre 5.500 soggetti coinvolti) l’Azienda Sanitaria di Lodi, oltre a collocarsi come quadro di riferimento e supporto concreto per le tali realtà, intende rendersi protagonista della rete e si impegna a muoversi anch’essa secondo le logiche WHP (Workplace Health Promotion) e in armonia con quando previsto dalle più recenti indicazioni della Regione Lombardia per la promozione di stili di vita favorevoli alla salute nei confronti dei propri dipendenti.

Nello specifico è stato definito un programma rivolto al personale della ASL di Lodi che prevede la messa in atto di interventi di tipo preventivo orientati all’individuo e all’ambiente fisico e sociale in diverse aree tematiche quali : alimentazione, attività fisica, lotta al fumo di tabacco e all’alcool, sicurezza stradale e mobilità sostenibile, benessere sociale ed  individuale.

Il progetto rappresenta la continuazione e lo sviluppo di una serie di buone pratiche già avviate negli scorsi anni in ambito aziendale (es. scale per la salute, distributori automatici snack salutari, indagini su stili di vita, ecc.)  e tiene conto, nella definizione dei bisogni, delle risultanze emerse nell’ indagine conoscitiva condotta  fra i dipendenti in relazione a conoscenze, percezioni e comportamenti che registra fra i dipendenti  una percentuale di fumatori del 21 % (20.7 % dato nazionale) , di soggetti in eccesso ponderale del 21.3 % (dato nazionale 42.2 %) e di soggetti sedentari pari al 30% (39.8 % dato nazionale).

L’avvio dell’iniziativa prevede una fase di capillare informazione del personale anche attraverso incontri dedicati e successive comunicazioni su specifiche tematiche e saranno sviluppati percorsi condivisi con l’Azienda Ospedaliera su aree di interesse comune(es. promozione di una corretta alimentazione con offerta e valorizzazione di alimenti protettivi e lotta al tabagismo) che ha attivato analogo programma per i propri dipendenti.

Per quanto riguarda la problematica fumo ad esempio, oltre ad attuare misure per assicurare il rigoroso rispetto della normativa antifumo, è necessaria un’azione organica che preveda iniziative di informazione e di supporto ai fumatori che desiderano smettere; in quest’ottica sarà garantito un intervento di counselling motivazionale nel 100 % soggetti fumatori soggetti a visita periodica da parte de medico competente e verrà definito  un percorso facilitato e gratuito a tutti i dipendenti fumatori intenzionati a smettere per accedere ad interventi di disassuefazione presso il centro antifumo aziendale, con obiettivo di ottenere una cessazione duratura della abitudine tabagica in almeno il 50 % dei soggetti arruolati e di ridurre, nel’arco temporale del programma, la prevalenza dei fumatori fra i dipendenti rispetto al dato iniziale Più in generale, attraverso un percorso partecipato che prevede il pieno coinvolgimento di tutte le parti interessate, si prevede di definire e formalizzare una policy aziendale antifumo che possa costituire il presupposto per una Azienda completamente libera dal fumo anche negli spazi aperti.

Il programma sarà sviluppato nel periodo 2013 – 2015, con l’intento d’implementare una coscienza collettiva sui temi della promozione della salute che possa consentite un “guadagno di salute” fra i dipendenti e indirettamente nelle loro famiglie e dare concreta evidenza all’esterno di un’Azienda sanitaria coerente con la propria mission e fortemente orientata ai temi della prevenzione.