Di Pubblicato il: 27 Luglio 2013Categorie: Attualità

Discarica di Cavenago. Comitato: «Siamo stati tenuti all’oscuro di un primo parere favorevole»

Discarica Striscione 2

Discarica Striscione 2

Dopo un primo parere positivo da parte della Provincia, in merito alla “riprofilatura” (innalzamento) della discarica di Cavenago, il Comitato “No ampliamento alla discarica” torna alla carica. In una battaglia mai interrotta, gli attivisti non mollano la presa. Con una determina del 5 luglio scorso, infatti, il dirigente del dipartimento Agricoltura e Ambiente rurale, Alberto Tenconi, esprime un primo parere positivo. «Un parere del quale non sapevamo nulla – ha dichiarato Mario Forti del Comitato – e che, in un incontro del 18 luglio, nemmeno il sub commissario della Provincia, Savastano, ci ha messo al corrente». Ora si attende la conferenza dei servizi in Provincia (il 20 agosto): in questa occasione dovrebbe decidersi il possibile innalzamento o meno del sito di stoccaggio.

Di seguito pubblichiamo una nota del Comitato con le considerazioni a seguito dell’incontro con il sub commissario. Più in basso invece un documento fornito dal Comitato dove si evidenzia la distanza inferiore a quella prevista da varie normative che la discarica avrebbe dovuto mantenere dalla l’anca di Soltarico:

Cavenago d’Adda  26.07.2013

Il 18 Luglio 2013 presso la provincia di Lodi,  il Comitato “ No Ampliamento Discarica “ ha incontrato, su invito, il Sub Commissario della provincia  di Lodi dr. Savastano ,avente delega all’Ambiente e Urbanistica. All’incontro, erano presenti anche

il direttore generale della provincia dott. Terrizzi, il responsabile Dipartimento Ambiente dott. Lo Pumo, Dirigente Dipartimento Urbanistica arch. Rossi, il sindaco di Cavenago dott. Curti Sergio, accompagnato dalla sig.ra De Angeli Stella della Lega, assessore all’ambiente del comune di Cavenago e 4 componenti del Comitato.

Dopo i convenevoli, il  sub commissario si e’ dichiarato favorevole alla costituzione di una sinergia fra tutte le forze che si occupano dell’ambiente, assicurando che tutti avrebbero agito secondo trasparenza e responsivita’.

Un’incontro iniziato sotto i migliori auspici quindi, in clima di collaborazione e attenzione alle istanze che il Comitato cerca di portare all’attenzione degli organi competenti da molti anni.

Ma nel corso dell’incontro le cose non sono andate esattamente come noi speravamo.

In breve:

Cosa c’e’ piaciuto:

  • L’iniziale disteso e cordiale atteggiamento del team della Provincia con le rassicurazioni di un impegno alla trasparenza e alla collaborazione con le forze del territorio, compresi i cittadini (e il Comitato).
  • L’intenzione espressa dal sub commissario affinche’  l’affare dell’ampliamento , segua nel minor tempo possibile, il percorso burocratico previsto nel pieno rispetto delle regole.
  • L’accellerazione dell’iter per gli ulteriori controlli sul sito della discarica, finalmente affidati dalla Provincia al Politecnico di Milano, dopo che il Comitato , per mezzo di verifiche commissionate in proprio a valenti professionisti indipendenti, ha riportato dati quanto meno preoccupanti sul cedimento del fondo stesso della discarica. Dati che sono stati depositati in Procura.

Cosa non c’e’ piaciuto:

  • L’invito del vice prefetto a ‘non sollevare polveroni’ , con riferimento all’iniziativa del Comitato di rivolgersi alla Magistratura sui fatti della discarica. Indagini quindi, che gia’ da mesi stanno procedendo in parallelo e che il Comitato ha fortemente volute , proprio per quella ‘trasparenza’ invocata ad inizio seduta dal sub commissario.
  • L’esortazione esplicita al dialogo con le Istituzioni Provinciali  con il pieno rispetto della trasparenza, cosa che avremmo sempre voluto avere, ma che il presidente Foroni per lungo tempo ci ha negato, apostrofandoci con termini poco lusinghieri, ravvedendosi poi ultimamente , una volta venuto fuori lo spirito ‘ecologico’ della Provincia….
  • Tanto per essere trasparenti, nel corso della discussione e’ emerso che i dati della portanza e collaudo dei soli lotti 4 e 5 sono in possesso della Provincia e di ARPA. Sarà quindi cura del Comitato, fare richiesta agli atti per quanto sopra e far eseguire delle valutazioni sia per quanto riguarda la loro consistenza sia sul soggetto che le ha prodotte.
  • Sempre sulla trasparenza, dott. Savastano,  mentre scriviamo queste righe informative,  ci giunge notizia che il dirigente del Dipartimento V°  Agricoltura e Ambiente Rurale, in data 05.07.2013 ( Determina n° REGDE /797/2013 ) dà parere positivo ad un eventuale ampliamento, in considerazione dello stesso parere positivo espresso dal Parco Adda Sud, quale Ente gestore del SIC Lanca di Soltarico.
  • Continua quindi la polverizzazione delle responsabilità, basandosi, per giunta, sul parere di un Ente (il Parco) che ha dimostrato una consistenza ed una volontà ectoplasmatica riguardo la protezione di un’area che ricordiamo e’ definita di Interesse Comunitario Europeo e che la Provincia e la Regione hanno tante volte sbandierato come area di eccellenza da valorizzare e proteggere….

Conclusioni:

Il Comitato, nel corso dell’incontro,  ha inoltre espresso un concetto di sostenibilità. In un mondo dove ci si deve orientare sulla raccolta differenziata e sul recupero dei materiali, in una Comunità Europea che Impone la dismissione delle discariche, che senso ha continuare con Soltarico in controtendenza?

Per qualunque scelta verra’ fatta, qualcuno dovrà spiegarne le ragioni ai  cittadini e ad eventuali ambienti giudiziari in caso di danni alla gente e al territorio. Non vorremmo mai essere nei panni di chi dovra’ assumersi una responsabilita’ cosi alta e importante, tenendo anche conto, che secondo le piu’ seguite tendenze europee, ove esista un ragionevole dubbio di danno ambientale o alla salute dei cittadini, viene seguito il comportamento piu’ conservativo e cauto fino alla completa certezza sul problema.

Mentre scriviamo invece, i tir continuano a sversare tonnellate di chissa cosa su una struttura progettata per elevarsi di soli 4 metri dal terreno e cresciuta ,oggi, 7 volte tanto…..e queste scelte, dove la razionalità viene troppo spesso fugata dalla polverizzazione delle responsabilità.

Il Comitato, pertanto continuerà nella missione che si è dato, fermare il Mostro.

Il Comitato “No Ampliamento Discarica”