In scena per il Cuore! La Compagnia SelvaGreca ripropone “Il clan delle Vedove” a sostegno di un’importante iniziativa sociale

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Dopo il grande successo in occasione dell’evento “Non solo 8 Marzo” al Teatro alle Vigne, la Compagnia Teatrale SelvaGreca di Lodi torna in scena venerdì 5 aprile con la commedia in due atti Il Clan delle Vedove – “Tre donne e una catena” , regia di Nicola Caruso, sul palco del Cinema Teatro Aurora di Lodi Vecchio a sostegno di un’importante iniziativa sociale.
La serata teatrale a Lodi Vecchio – con la performance di SelvaGreca – è infatti destinata alla raccolta di fondi per l’acquisto di 5 defibrillatori al servizio della sicurezza e della salute dei cittadini, su progetto a cura del Comitato “Percorsi di Cuore”. L’evento è organizzato da I Ricci-Associazione Culturale, in collaborazione con Fratelli S&@ and co. e con il patrocinio del Comune di Lodi Vecchio.
«Siamo davvero onorati di poter mettere al servizio della lodevole iniziativa del Comitato Percorsi di Cuore l’arte teatrale che ci prefiggiamo di promuovere – commenta Nella Cambareri, Presidente di SelvaGreca. Ci auguriamo che i cittadini di Lodi Vecchio, e non solo, vorranno partecipare numerosi all’evento e godersi una piacevole serata a teatro contribuendo al successo del progetto di beneficenza.”
“Per noi de I Ricci, membri del Comitato- afferma Giulia Acquistapace – si tratta di un’iniziativa molto importante. La cultura diventa viva possibilità di promuovere e finanziare un progetto sociale importantissimo per la nostra città.”
L’ingresso a teatro è su offerta, a partire da un minimo di 10 euro, a sostegno dell’iniziativa. Per la prevendita dei biglietti è possibile contattare SelvaGreca al numero (+39) 338 6945000.
Lo spettacolo
La vicenda de Il Clan delle Vedove – testodi Ginette Garcin Beauvais – ruota attorno alla figura della neo vedova Rose (suo marito Jacques è infatti appena morto in circostanze tragicomiche) e alle sue due amiche di vecchia data, Jackie e Marcelle, anch’esse vedove, che accolgono Rose nel loro “clan” sostenendola con bonaria pazzia nel difficile momento di cambiamento. Insieme scopriranno – tra colpi di scena – la doppia vita, tenuta ben nascosta, del defunto Jacques, che trova però evidenti parallelismi nelle doppie vite dei rispettivi defunti mariti delle altre due donne. Man mano le tre protagoniste, ma soprattutto Rose, capiranno che in fondo, essere vedove, può avere i suoi lati “divertenti”, soprattutto se si ha una spalla – in questo caso due – cui appoggiarsi, e delle amiche con cui ridere della commedia della vita. Così, anche ciò che a primo impatto sembra inconcepibile e “mostruoso” comincia a diventare invece accettabile, grazie a quella tolleranza e flessibilità che, in fondo, soprattutto le donne possiedono.



