Di Pubblicato il: 22 Marzo 2013Categorie: Attualità

Giornata mondiale dell’acqua: 800 studenti in visita al laboratorio SAL nell’anno della cooperazione idrica

Sal studenti

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La qualità dell’acqua passa dai controlli analitici e la prevenzione sanitaria si attua attraverso l’erogazione di un prodotto sicuro e di qualità.  Questo in sintesi il messaggio che SAL ha voluto consegnare agli 800 studenti delle scuole lodigiane che hanno celebrato la Giornata Mondiale dell’Acqua 2013 visitando il Laboratorio analisi, fiore all’occhiello dell’azienda che gestisce il servizio idrico integrato in provincia di Lodi.

Per il terzo anno consecutivo il progetto “Acqua Fonte di Vita”, realizzato da SAL, apre le porte degli impianti e fa toccare con mano agli studenti il funzionamento del servizio idrico integrato. Dopo le precedenti esperienze del depuratore di Sant’Angelo Lodigiano e della fabbrica dell’Acqua di San Martino in Strada, quest’anno l’attenzione è stata focalizzata sul tema trasversale del controllo dell’acqua; la visita al laboratorio analisi ha permesso agli studenti di conoscere da vicino le principali tecniche analitiche e la strumentazione di laboratorio utilizzata per il controllo microbiologico e chimico delle acque potabili e reflue.

Certificato secondo le norme ISO 9001 e accreditato secondo le NORME UNI CEI EN ISO/IEC 17025 relativamente alle prove indicate in un elenco consultabile sul sito web www.accredia.it (numero di accreditamento 0358), il Laboratorio analisi di SAL analizza ogni anno circa 4.000 campioni e 35.000 parametri chimici e microbiologici al fine sia di assicurare la distribuzione di acqua di qualità destinata al consumo umano, che di garantire l’efficacia e il trattamento delle acque reflue negli impianti di depurazione nel rispetto delle normative vigenti.

Gli studenti arrivano in laboratorio, dopo aver svolto in classe alcune attività interdisciplinari sul tema idrico: dall’importanza dell’acqua come “strumento” per lo sviluppo sostenibile e per contrastare le disuguaglianze sociali dettate da fame e povertà, all’interazione con il territorio che passa dall’interpretazione di cambiamenti positivi negli stili di vita.

Al progetto “Acqua Fonte di Vita” hanno aderito 36 classi (18 della scuola secondaria di primo grado, 16 della secondaria di secondo grado e 2 della primaria), per un totale di 819 studenti che si sono avvicendati nella visita del laboratorio da lunedì 18 marzo a venerdì 22 marzo.

“Anche quest’anno – spiega Antonio Redondi, Presidente di SAL srl -, per celebrare la Giornata Mondiale dell’Acqua abbiamo deciso di puntare sugli studenti mettendo a disposizione le nostre risorse e le nostre competenze per consegnare alle giovani generazioni un’occasione di approfondimento sul tema del funzionamento del servizio idrico integrato. La risposta del mondo scolastico è stata ancora una volta sorprendente in termini numerici ed entusiasmante in termini di partecipazione; tanto che in questi 5 giorni ci siamo lasciati trasportare, e in qualche misura permeare dalla curiosità e dalla vivacità degli studenti lodigiani che, con la creatività e la freschezza delle loro intuizioni, hanno arricchito di originalità questa iniziativa”.

La cooperazione idrica è il tema scelto dalle Nazioni Unite per celebrare la Giornata Mondiale dell’Acqua nell’anno internazionale della cooperazione. Il IV rapporto dell’ONU sullo sviluppo mondiale dell’acqua (WWDR, World Water Development Report) ci ricorda che 700 milioni di persone sul pianeta hanno ancora gravi difficoltà di approvvigionamento idrico e che più di 2 miliardi di persone non possono accedere a servizi igienici di base. Il tema della cooperazione idrica è una necessità non procrastinabile per il raggiungimento degli obiettivi concordati a livello internazionale sull’acqua. Il fine delle iniziative che celebrano in tutto il mondo la Giornata Mondiale dell’Acqua è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi legati alle risorse idriche e sulle sue possibili soluzioni, in modo da sviluppare un ambiente favorevole alla nascita di nuove idee, che contribuiscano al dimezzamento della percentuale delle persone che non hanno accesso all’acqua potabile ed ai servizi igienici di base.

“Far conoscere da vicino ai ragazzi il funzionamento di un laboratorio analisi e del monitoraggio capillare dell’acqua erogata – conclude Redondi – costituisce uno stimolo ad una riflessione profonda incentrata sul tema della mancata soddisfazione di bisogni primari che riguarda molte zone del pianeta il cui sviluppo è fortemente penalizzato dalle difficoltà di approvvigionamento idrico o dall’assenza di servizi igienici essenziali. Quella della provincia di Lodi è una realtà privilegiata dove il sistema idrico gode nel complesso di ottima salute, a cominciare dalla ricchezza, sia in termini di abbondanza che in termini di qualità, delle fonti di approvvigionamento. Ma anche sul fronte della gestione, dall’erogazione di 26 milioni di metri cubi di acqua potabile ogni anno, oltre 700 km di rete fognaria e 75 impianti di depurazione attivi, insieme alla capacità di svolgere analisi di laboratorio capillari di tutte le acque potabili e reflue dell’Ambito Territoriale Ottimale di Lodi, restituisce un quadro assolutamente virtuoso del servizio idrico integrato gestito da SAL. Tanta abbondanza non deve però costituire un alibi di fronte alle carenze che investono ancora oggi molte zone del pianeta. Da qui la centralità del tema della cooperazione idrica, per focalizzare l’attenzione degli studenti sulle differenti condizioni di partenza e sulla necessità di cooperare alla ricerca di soluzioni in grado di ridurre sempre di più queste disparità”

Al termine della visita a tutti gli studenti è stata distribuita una borraccia con lo slogan “io bevo acqua del rubinetto” e un pieghevole informativo sulle principali attività del laboratorio: le tecniche di analisi, i metodi di campionamento, i parametri chimici e microbiologici ricercati nelle acque potabili e reflue.