Philippe Daverio sostiene Andrea Ferrari sindaco. Incontro con il critico d’arte il 19 marzo al circolo Archinti

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Proseguono gli incontri con celebri personaggi del mondo della cultura, dell’informazione e della politica che hanno scelto di scendere in campo a sostegno della candidatura di Andrea Ferrari alle Primarie del centrosinistra.
Martedì 19 marzo l’ex assessore alla cultura incontra il noto critico d’arte Philippe Daverio, già suo sostenitore alle comunali del 2010. Appuntamento alle 21 alla sala Pertini del Circolo Enrico Cerri (Archinti), in viale Pavia 26; alle 22.30 la serata proseguirà con la visita guidata del Museo Folli Geniali (via Marescalca 2), a cura degli operatori della scuola d’arte Bergognone.
Il progetto del Museo nasce con l’intento di creare un connubio tra cultura e solidarietà: l’arte annulla le differenze, si legge nel manifesto dei Folli Geniali, valorizzando le diversità: ogni opera ha una propria dignità, una propria storia indipendente dalle condizioni dell’autore, che nel realizzarla fa tesoro di quanto lo rende unico e originale.
L’arte non si insegna, si legge nel manifesto dei Folli Geniali. A tutti vengono dati gli strumenti per capire quale tecnica sia più congeniale e il modo più efficace per raggiungere il risultato: un’opera che abbia in sé una forza estetica e un impatto emotivo tali da farla volare con le proprie ali e donarsi in un atto d’amore, libera dal contesto in cui è stata concepita.
“Il sostegno di un grande professionista come Daverio, al quale sono legato da profonda amicizia e da stima reciproca”, sottolinea Andrea Ferrari, “mi riempie di profondo orgoglio, ed è per me un ulteriore incentivo a fare sempre meglio e sempre di più per questa nostra città. Sono convinto che puntare sulla cultura sia una carta vincente. La cultura non va assolutamente relegata a ruolo di ‘cenerentola’ nel bilancio comunale, ma deve essere il cuore pulsante dell’attività amministrativa: perché unisce, arricchisce, ma soprattutto fa crescere”.
La scelta di mostrare il Museo FolliGeniali a Philippe Daverio, spiega Ferrari, “ è stata dettata non solo da un moto di fierezza nei confronti di una eccellenza della nostra città, ma anche dalla curiosità che anima il nostro ospite – e anche me, a dire il vero – di scoprire nuovi luoghi culturali. E noi non possiamo non condividere con Philippe questo nostro tesoro cittadino”.



