Baffi: «Approvata la Mozione di FdI a tutela della legittima difesa domiciliare e delle vittime di aggressioni»

«L’approvazione in Consiglio Regionale della Mozione che ho sottoscritto sulla legittima difesa domiciliare rappresenta un segnale politico e istituzionale forte e chiaro: Regione Lombardia è dalla parte dei cittadini che subiscono aggressioni nella propria casa o nella propria attività e che hanno il diritto di difendere sé stessi e i propri cari. Episodi di cronaca recentemente accaduti come quello avvenuto a Lonate Pozzolo dimostrano quanto sia urgente ribadire questo principio e garantire sostegno concreto a chi suo malgrado vive queste situazioni e ha tutto il diritto di difendersi. La Mozione impegna Regione Lombardia a esprimere solidarietà al ragazzo che si è difeso a Lonate Pozzolo e a garantire, compatibilmente con le risorse disponibili, un sostegno concreto ai cittadini vittime di aggressioni, anche attraverso l’assistenza legale e psicologica. Allo stesso tempo, si chiede di rafforzare le politiche di sicurezza e di legalità sul territorio, intervenendo laddove si concentrano fenomeni di microcriminalità o situazioni in cui si sviluppa insicurezza – pensiamo al tema dei campi nomadi che sono spesso vere e proprie culle di illegalità – per restituire serenità alle Comunità e tutelare il diritto alla sicurezza».
Così Patrizia Baffi, Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia, che ha sottoscritto la Mozione n. 425 – approvata in Consiglio Regionale – sul tema della legittima difesa domiciliare e della prevenzione rispetto a fenomeni di criminalità.
«La legittima difesa domiciliare – continua Patrizia Baffi – è un diritto sancito dal nostro Ordinamento e rafforzato dalle riforme degli ultimi anni, che hanno finalmente riconosciuto il turbamento emotivo e la condizione di chi si trova improvvisamente ad affrontare un’aggressione illegittima. Non possiamo accettare che le vittime vengano trasformate in carnefici o lasciate sole ad affrontare conseguenze psicologiche, economiche e giudiziarie dopo aver subito un atto criminale ed essersi semplicemente difese».
«Con questo atto – conclude Patrizia Baffi – ribadiamo che la sicurezza non è uno slogan ma una priorità politica: difendere chi si difende significa stare dalla parte della legalità, della giustizia e dei cittadini perbene. Regione Lombardia continuerà a fare la sua parte affinché nessuno si senta abbandonato o tradito da uno Stato che deve tutelare in primis chi subisce questo tipo di reati».


