Classifica del Sole24Ore: Furegato perde consensi

Il sindaco di Lodi, Andrea Furegato
Il sindaco scivola al 73° posto nella classifica del Sole24Ore. Calano anche altri sindaci lombardi, ma Lodi registra uno dei peggiori arretramenti regionali.
Lodi – Dopo un 2022 che lo ha visto trionfare alle elezioni comunali con il 59,1% dei voti, il sindaco di Lodi Andrea Furegato registra oggi un netto calo di consenso. Secondo il Governance Poll 2025, pubblicato dal Sole24Ore e curato da Noto Sondaggi, il gradimento del primo cittadino scende al 50%, con una perdita di 9,1 punti percentuali rispetto all’esito elettorale. Il dato vale a Furegato il 73° posto su 97 sindaci di città capoluogo italiani, uno dei peggiori risultati in Lombardia.
Il sondaggio misura la “disponibilità a rivotare” il sindaco, attraverso interviste dirette effettuate su un campione di 600 cittadini per ogni Comune. Pur non trattandosi di un’indagine elettorale, il Governance Poll rappresenta un indicatore rilevante dello stato di fiducia nei confronti degli amministratori locali. Le interviste si sono svolte tra il 7 aprile e il 27 giugno 2025, con un margine di errore stimato al 3,7%.
La situazione in Lombardia
Il quadro regionale è a tinte contrastanti. Alcuni sindaci migliorano la propria posizione, altri perdono terreno, ma pochi accusano un calo come quello registrato a Lodi. Ecco come si sono posizionati i principali amministratori lombardi:
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Milano – Beppe Sala (centrosinistra): sale dal 57,7% al 59%, 9° posto nazionale.
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Sondrio – Marco Scaramellini (centrodestra): dal 57,9% al 58%, 16°.
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Bergamo – Elena Carnevali (centrosinistra): sale al 56%, 25esima, ex aequo con
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Como – Alessandro Rapinese (lista civica): anche lui al 56%.
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Varese – Davide Galimberti (centrosinistra): in crescita dal 53,2% al 55%, 34°.
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Mantova – Mattia Palazzi (centrosinistra): scende dal 70,8% al 60%, ma resta 5° a livello nazionale.
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Lecco – Mauro Gattinoni (centrosinistra): si attesta al 52%, 65°.
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Pavia – Michele Lissia (centrosinistra): anch’egli al 52%, stessa posizione.
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Brescia – Laura Castelletti (centrosinistra): in calo dal 54,8% al 52%, 65°.
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Monza – Paolo Pilotto (centrosinistra): scende al 49%, 84°.
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Cremona – Leonardo Virgilio (centrosinistra): al 48%, 88°.
Anche il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, registra un calo: eletto con il 54,7%, oggi si attesta al 52%, piazzandosi al 10° posto tra i governatori.
Un segnale da non sottovalutare
Il calo registrato dal sindaco Furegato – tra i più giovani e più votati alle ultime amministrative lodigiane – rappresenta un segnale politico da non sottovalutare. A differenza di altri territori, dove il consenso si mantiene stabile o cresce leggermente, Lodi vive una fase di disaffezione che potrebbe riflettere il clima politico locale, la percezione dell’efficacia amministrativa o aspettative disattese.
Va però ricordato che l’indagine non coincide con l’effettivo consenso elettorale e non tiene conto della presenza di alternative concrete o campagne in corso. Tuttavia, il Governance Poll offre una fotografia indicativa dell’umore dei cittadini a metà mandato.


