Terremoto, decine le vittime. Bilancio destinato a salire. Testimonianze lodigiane: «Scosse violentissime»

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Terremoto di magnitudo 6.0, alle 3.36 di questa mattina tra Amatrice e Accumoli in provincia di Rieti. Numerosi i crolli, ci sono almeno 23 morti, anche se purtroppo il bilancio delle vittime è destinato a salire. Il sisma è stato avvertito anche nel Lazio, in Umbria e nelle Marche. La scossa è stata inoltre avvertita in maniera minora anche anche lungo la costa adriatica. «Metà paese non c’è più, la gente è sotto le macerie”, ha detto a RaiNews24 il primo cittadino di Amatrice, Sergio Pirozzi.
Diversi i lodigiani in villeggiatura in quelle zone, o tornati alle famiglie di origine per passare alcuni giorni di vacanza. Lodinotizie è riuscita a contattarne un paio nella provincia di Macerata e, anche se al momento non se la sentono di lasciare testimonianze, per entrambi la prime parole pronunciate sono state: «Terribile, sono state scosse violentissime».
Sono state 3 le scosse principali di magnitudo 6, 5.4 e 5.1. La prima ha avuto epicentro a 2 chilometri da Accumoli (Rieti) e 10 da Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) e Amatrice (Rieti). L’ipocentro è stato a soli 4 km di profondità. Oltre 50 finora (alle 6:40) le repliche di magnitudo superiore a 2, cinque delle quali di magnitudo 4 o superiore.
Urge sangue, di tutti i gruppi sanguigni. L’Avis provinciale di Rieti invita i donatori a presentarsi dalle 8 alle 11, all’ospedale ‘De Lellis’ di Rieti. “Portate documento di identità e codice fiscale. Grazie a tutti”.


