Parco Adda Sud a quota quattromila con i nuovi alberi del Progetto Filari

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Questi alberi – spiega il Parco – contribuiscono anche a ripristinare i corridoi verdi lungo l’Adda, con zone a foresta che si estendono per quasi 140 chilometri totali sulle due sponde del fiume. Si tratta – aggiunge l’ente di tutela – di un habitat naturale strategico per la tutela delle numerose specie di animali e insetti che vivono all’interno dell’area protetta.
Su 24 mila ettari totale, quasi il 6 per cento è costituito da zone boschive. “Si tratta di una quota ancora marginale ed è per questo che la tutela del patrimonio arboreo risulta ancora più importante – spiega il Presidente del Parco, Silverio Gori – Le richieste di alberi che ogni anno ci arrivano sono un ottimo segnale dell’attenzione che la gente e gli enti pubblici hanno sempre di più verso l’ambiente, il verde e la natura”.
Le essenze disponibili sono Piante d’alto fusto: acero campestre, bagolaro, carpino bianco, ciliegio selvatico, frassino maggiore, frassino orniello, gelso, noce comune, olmo minore, ontano nero, pioppo bianco, pioppo nero, pioppo nero varietà piramidale, quercia farnia, salice biancobiancospino, crespino, frangola, fusaggine, lantana, ligustro, nocciolo, prugnolo, rosa canina, salici arbustivi e spincervino.
Alcuni sono alberi ad alto fusto, altri invece degli arbusti – spiegano i tecnici del Parco – in ogni caso noi forniamo tutti i consigli per la loro corretta messa a dimora e per la stagione giusta in cui farlo.


