Di Pubblicato il: 22 Novembre 2016Categorie: Lettere

Lettere – Comitato Lodigiano per il NO, 24 novembre incontro con Tomaso Montanari

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Tomaso Montanari

Tomaso Montanari

Giovedì 24 Novembre, il Comitato Lodigiano per il NO, organizza un importante evento c/o l’Aula Magna del Liceo Verri di Lodi. Infatti, sarà presente, a esporre in un dibattito le Ragioni del NO, Tomaso Montanari, uno dei più illustri e autorevoli esponenti del fronte che sostiene il NO al Referendum costituzionale del 4 Dicembre.
Tomaso Montanari

Tomaso Montanari (Firenze 1971), laureato alla Normale di Pisa,  è professore di Storia dell’arte moderna presso l’Università di Napoli ‘Federico II’ e vice-presidente dell’Associazione Libertà e Giustizia.

Studia l’arte europea del XVII secolo, sulla quale ha pubblicato circa cento saggi. Al centro della sua ricerca e delle sue pubblicazioni degli ultimi anni è soprattutto l’arte di Gian Lorenzo Bernini, indagata da molteplici punti di vista. Del 2012 è Il Barocco (Einaudi). Sul versante civile è fortemente impegnato nella difesa del patrimonio culturale e artistico italiano e sulla difesa della Costituzione

Ha recentemente pubblicato alcuni saggi sullo stato del patrimonio artistico italiano e sulla funzione civile della storia dell’arte: A cosa serve Michelangelo? (Einaudi 2011), La madre dei Caravaggio è sempre incinta (Skira 2012), Le pietre e il popolo (minimum fax 2013), Istruzioni per l’uso del futuro. Il patrimonio culturale e la democrazia che verrà (minimum fax 2014), Privati del patrimonio (Einaudi 2015). È membro del consiglio scientifico della Fondazione Basso. Ha vinto il Premio Giorgio Bassani di Italia Nostra, ha ricevuto dal Presidente della Repubblica l’onorificenza di Commendatore «per il suo impegno a difesa del nostro patrimonio», è stato membro della Commissione Bray per la riforma del Ministero per i Beni Culturali. Scrive su «la Repubblica». Collabora col “Fatto” e col “Corriere della Sera” nel dorso del Mezzogiorno. Collaborava anche al “Corriere fiorentino”, la pubblicazione del libro “Le pietre e il popolo”, dedicato in parte all’uso del patrimonio culturale come arma di distrazione di massa da parte di Matteo Renzi, l’ha messo fuori «dalla linea del giornale». Gli è stato conferito il premio Giorgio Bassani di Italia Nostra per il giornalismo culturale ed è stato nominato Commendatore – dopo la denuncia del saccheggio della biblioteca napoletana dei Girolamini – dal Presidente della Repubblica, «per l’impegno a difesa del nostro patrimonio».