Di Pubblicato il: 5 Giugno 2014Categorie: Attualità

Ultimo week end per sottoscrivere i quesiti referendari, nel Lodigiano raggiunte le 6mila firme

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Il segretario cittadino della Lega Nord, Sara Casanova e il referente provinciale per i questi referendari, Alberto Tarchini

Lodi – 5 giugno. Si avvia alla chiusura la raccolta firme per i 5 quesiti referendari proposti dalla Lega Nord. Sarà però ancora possibile firmare per alcuni giorni. A Lodi sabato 7 e domenica 8 giugno il movimento ha organizzato la “gazzebata” finale in piazza Castello, dalle 9:30 alle 18:00. “Una raccolta che è andata molto bene e siamo soddisfatti perché abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati”, fanno sapere dalla sede provinciale del Carroccio. “Sono oltre 1.000 le firme raccolte in città e circa 5.000 quelle del resto della provincia”.

I dati ufficiali a livello nazionale non sono ancora definitivi, ma le 500mila firma necessarie per ogni quesito dovrebbero essere state raggiunte. Ora si tratta di sbrigare le formalità previste prima del deposito, poi, l’anno prossimo il Governo farà sapere se si può procedere con i 5 referendum, oltre a quello aggiuntivo sul reato di clandestinità (per quest’ultimo sarà possibile la sottoscrizione entro il 10 di agosto, sempre nei comuni di residenza oppure ai banchetti del partito).

Ricordiamo i 5 quesiti referendari: Abrogazione della Legge Merlin, che consentirebbe la legalizzazione della prostituzione. Calcolando, sulla stima di circa 50-70mila donne che esercitano in Italia, di dover tassare l’attività, l’introito per lo Stato si aggirerebbe intorno ai 4 miliardi di euro.

Risparmio di 500 milioni (di cui l’80% sono costi di gestione e rappresentanza), ne deriverebbe dalla chiusura delle prefetture, tema del secondo quesito.

Terzo quesito è sullo “stop” ai concorsi pubblici per immigrati senza cittadinanza.

Si passa poi all’abrogazione del reato di opinione, in contrasto con l’articolo 21 della costituzione, secondo cui, ogni cittadino a la libertà di espressione.

Infine, quinto tema, forse il più sentito dalla gente, quello sull’abrogazione della Legge Fornero, che ha creato il danno sociale degli esodati, e non solo.

Il quesito supplementare, invece, è quello sulla reintroduzione del reato di clandestinità: “Chi ha intenzione di lavorare seriamente nel nostro Paese deve farsi riconoscere ed essere in regola”.