Lodi. Tasi e Imu: qui tutte le aliquote e le detrazioni

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TASI
Il gettito della Tasi, pari a circa 3.600.000 euro, è diretto alla copertura del costo parziale (73%) di alcuni servizi, in base ai dati desunti dallo schema di bilancio di previsione per l’anno 2014, in corso di predisposizione e che dovrà essere approvato entro la fine di luglio:
– Anagrafe e Stato Civile €. 655.431;
– Polizia Municipale €. 1.523.385;
– Illuminazione Pubblica €. 726.947;
– Manutenzione strade €. 721.197;
– Parchi e servizi per la tutela ambientale e del verde €. 1.238.546
– TOTALE €. 4.865.506
Per raggiungere questo obiettivo, l’amministrazione comunale ha scelto di applicare la Tasi alle unità immobiliari che sono esenti dall’Imu (abitazioni principali e assimilate, immobili strumentali dell’agricoltura, beni merce delle imprese di costruzione), nonché a quelle di categoria D5 (istituti di creditori e assicurazioni) e alle abitazioni principali di categoria A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (ville) e A9 (castelli e palazzi di pregio artistico e storico). Tutte le altre categorie di immobili (in particolare seconde case e immobili per attività produttive, già soggette al pagamento dell’Imu) saranno esentate dalla Tasi.
L’aliquota sulla casa di abitazione principale è stata fissata al 3 per mille.
Detrazioni per abitazione principale
– €. 30 per ogni figlio di età sino a 26 anni;
– €. 120 per rendite catastali fino a €. 300;
– €. 100 per rendite da €. 301 fino a €. 400;
– €. 70 per rendite da €. 401 fino a €. 700;
– €. 60 per rendite da €. 701 fino a €. 900;
– €. 50 per rendite da €. 901 fino a €. 1.000;
– €. 200 per famiglie in cui vivono portatori di handicap o con invalidità riconosciuto al 100%.
Le case di abitazione principale che potranno usufruire di tali detrazioni sono 11.101, rispetto ad un totale di circa 13.000 abitazioni principali esistenti in città; in 856 casi, le detrazioni avranno l’effetto di azzerare la tassa. L’importo complessivo delle detrazioni applicate ammonta a €. 1.103.000, superiore al maggior gettito della tassa derivante dall’applicazione della maggiorazione dello 0,5 per mille dell’aliquota per l’abitazione principale e dello 0,8 per mille per le unità immobiliari di categoria D5.
IMU
Vengono confermate le aliquote già in vigore:
– Aliquota ordinaria 1,05% (abitazioni da A1 ad A9, sia sfitte che concesse in locazione a canone libero; aree edificabili; terreni agricoli);
– Aliquota maggiorata 1,06 per immobili categoria D5 (istituti di credito e assicurazioni);
– Aliquota 0,87% per unità immobiliari categorie C1, C2 e C3 (attività commerciali ed artigianali);
– Aliquota 0,76% abitazioni concesse in uso gratuito a parenti di secondo grado in linea retta (nonni e nipoti), nonché abitazioni concesse in uso gratuito a parenti di primo grado in linea retta (genitori e figli) qualora non rientrino nei requisiti per l’assimilazione all’abitazione principale (Isee famigliare del comodatario non superiore a 15.000 euro);
– Aliquota 0,69% per abitazioni in locazione con contratti a canone concordato di durata 3+2 anni;
– Aliquota 0,64% per abitazioni in locazione con contratti a canone concordato di durata 6+2 anni, unità immobiliari possedute da Onlus e abitazioni possedute in proprietà o usufrutto da anziani o disabili residenti in modo permanente in istituti di ricovero o sanitari;
– Aliquota 0,6% abitazioni principali di categoria A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (ville) e A9 (castelli e palazzi di pregio artistico e storico).
E’ stata inoltre istituita una nuova aliquota agevolata dello 0,76% per gli immobili di categoria D3 destinati a sala cinematografica.


