Di Pubblicato il: 3 Maggio 2014Categorie: Attualità

La Procura di Lodi ha avviato le indagini sulla discarica di Cavenago. Relazioni, portanza e laghetto sotto esame

Il tribunale di Lodi

Il fascicolo depositato in procura a Lodi alcuni mesi fa sulle presunte irregolarità che sarebbero avvenute nel corso degli anni alla discarica di Cavenago, è stato aperto e ora l’indagine è stata avviata per cercare di capire se vi siano stati commessi reati, con grande soddisfazione del Comitato No Ampliamento Discarica e di tutti quanti sino ad oggi si sono battuti per cercare di fare luce sull’impianto che, nel corso degli anni, ha visto aumentare notevolmente la sua altezza: le colline dei conferimenti sono infatti passate dai 4 metri che dovevano raggiungere ai quasi 24 con la discussa “riprofilatura”.

Nelle passate settimane sarebbero state ascoltate alcune persone “informate dei fatti”, compreso un politico. Corposo il plico di documenti acquisiti dalla Procura negli enti locali. Al vaglio il laghetto venutosi a creare a lato discarica che, secondo il Comitato, sarebbe il risultato della pressione sul terreno di oltre oramai un milione e mezzo di tonnellate e più di conferimenti. Ovvero l’acqua della sottostante falda fuoriuscirebbe a causa di questa enorme sollecitazione. La discarica sorge nelle vicinanze della lanca di Soltarico, uno dei siti naturalistici di interesse europeo.

Sotto esame della procura di Lodi anche le due relazioni recenti sulla discarica. Una è stata commissionata dalla Provincia al Politecnico di Milano (costata circa 10mila euro) e in cui non si evidenziano particolari criticità. Pure la “portanza” sarebbe sufficiente per sostenere il peso della discarica. La seconda è stata sottoscritta da un geologo incaricato dal Comitato (costata circa 1.000 euro); in questa, invece, vi sono evidenziate diverse problematiche. Non ultima proprio quella “portanza”. Due pareri opposti.