Scontri nelle piazze italiane, Ferrazzi: «Milano ostaggio della violenza. Solidarietà alle Forze dell’Ordine, presenteremo una mozione urgente»

Milano, 18 ottobre 2026 – «Quanto accaduto ieri a Milano, così come gli episodi di violenza registrati in altre città italiane, rappresenta un fatto gravissimo che condanno senza alcuna esitazione. Esprimo la mia piena solidarietà agli agenti delle Forze dell’Ordine rimasti feriti e a tutti gli operatori impegnati a garantire la sicurezza pubblica in condizioni difficili e spesso estremamente rischiose».
Lo dichiara Luca Ferrazzi, Responsabile regionale di Futuro Nazionale in Lombardia e Capogruppo in Consiglio regionale, intervenendo sugli scontri che hanno segnato le manifestazioni di sabato 17 ottobre.
«Le immagini provenienti da Milano, con il lancio di pietre, bombe carta e altri oggetti contro le Forze dell’Ordine, le barricate, gli incendi e i danneggiamenti nel cuore della città, sono inaccettabili. Piazza Duomo, simbolo di Milano e della Lombardia, non può diventare teatro di guerriglia urbana. Non possiamo accettare che cittadini, commercianti, lavoratori e turisti si ritrovino esposti alla violenza di gruppi che trasformano una manifestazione in un’occasione per aggredire, distruggere e seminare paura.
Le stesse scene, pur con modalità e dimensioni differenti, si sono verificate anche in altre città italiane. È un quadro che impone una riflessione seria e una risposta ferma da parte delle istituzioni».
«Il diritto di manifestare non è il diritto di aggredire», prosegue Ferrazzi. «Chi scende in piazza pacificamente esercita una libertà costituzionalmente garantita. Chi invece lancia pietre contro gli agenti, incendia beni, devasta attività commerciali o mette a rischio l’incolumità altrui deve rispondere delle proprie azioni. Le rivendicazioni sul carovita, sui salari, sulla casa o sui servizi pubblici non possono essere utilizzate come alibi per giustificare la violenza.
Altrettanto grave è l’atteggiamento di chi sostiene, incoraggia o minimizza queste manifestazioni quando degenerano in atti di violenza, oppure sceglie di condannarle con ambiguità e riserve. La responsabilità politica non si misura soltanto nelle dichiarazioni di principio, ma nella capacità di prendere una posizione chiara quando vengono aggrediti coloro che sono chiamati a garantire la sicurezza di tutti. Non si può invocare la legalità a giorni alterni».
Ferrazzi annuncia quindi un’iniziativa istituzionale in Regione Lombardia: «Presenteremo una mozione urgente in Consiglio regionale per esprimere una condanna ferma e inequivocabile delle violenze avvenute a Milano e negli altri centri coinvolti, manifestare la solidarietà dell’istituzione alle Forze dell’Ordine e ribadire la necessità di tutelare la sicurezza dei cittadini, la libertà di circolazione e il patrimonio pubblico e privato.
Mi auguro che la mozione possa essere approvata all’unanimità – precisa Ferrazzi – di fronte ad agenti feriti, città danneggiate e cittadini messi in pericolo, non dovrebbero esserci divisioni ideologiche né calcoli di parte. La sicurezza pubblica e il rispetto della legge devono rappresentare un terreno comune per tutte le forze politiche».
«Spetterà ora alle autorità competenti, attraverso indagini rigorose e accertamenti puntuali, individuare i responsabili e assicurarli alla giustizia. Ma sia chiaro: a fronte di fatti di questa gravità, non possono esserci né sconti né giustificazioni ideologiche. Chi si rende responsabile di aggressioni, devastazioni e atti di violenza deve affrontare le conseguenze delle proprie azioni, con condanne e sanzioni esemplari, proporzionate alla gravità dei reati commessi. Il lassismo, il buonismo e la sistematica tendenza a minimizzare o giustificare comportamenti inaccettabili hanno contribuito ad alimentare un clima di impunità che oggi presenta un conto pesantissimo alle nostre città e ai cittadini. Il tempo delle ambiguità è finito: il rispetto della legge deve tornare a essere un principio inderogabile e chi la viola deve sapere che ne risponderà concretamente. Naturalmente, nel pieno rispetto della presunzione di innocenza e delle garanzie previste dal nostro ordinamento», conclude Ferrazzi.
«Alle donne e agli uomini in divisa va il nostro ringraziamento per il servizio che svolgono ogni giorno, spesso mettendo a rischio la propria incolumità. Le istituzioni devono sostenerli concretamente, non lasciarli soli di fronte a chi considera la violenza uno strumento di lotta politica.
Milano e la Lombardia meritano sicurezza, legalità e rispetto. La libertà di manifestare va difesa; la violenza, da qualunque parte provenga e qualunque giustificazione pretenda di invocare, va condannata senza esitazioni», conclude Ferrazzi.


