Di Pubblicato il: 22 Agosto 2026Categorie: Lettere

Lettere – Lodi, Via Sant’Angelo e Viale Pavia: cantierizzazione non conforme, segnaletica incoerente e rischi 

Ama il Tuo Paese e Angeli Lodigiani segnalano pubblicamente una situazione di grave criticità nella viabilità provvisoria — che durerà non poco — di via Sant’Angelo e viale Pavia, dove sono in corso le opere di urbanizzazione al comparto ex ABB.

Le fotografie scattate e allegate documentano una condizione che presenta rischi immediati per la sicurezza stradale e pedonale.

  1. Piastra in acciaio sulla carreggiata: soluzione non conforme e pericolosa

Sulla carreggiata è stata posata una piastra metallica a copertura di una traccia scavata sotto il manto stradale. Questa soluzione:

  • invade una porzione significativa della carreggiata;
  • si è creata una strettoia innaturale segnalata, su una strada in cui è stata ridotta la larghezza stradale;
  • può sollevarsi al passaggio dei veicoli, come già segnalato da residenti;
  • rappresenta un rischio elevato per moto, biciclette e pedoni;
  • si trova esattamente in corrispondenza della fermata del bus cittadino, esponendo gli utenti più fragili a un pericolo diretto.

«Se la piastra è davvero necessaria, va posata su tutta la carreggiata: così com’è oggi crea una strettoia pericolosa e non garantisce stabilità», dichiara Domenico Ossino.

  1. Marciapiede opposto non messo in sicurezza

Il marciapiede sul lato opposto alla recinzione del cantiere non è stato messo in sicurezza, come previsto dalla normativa vigente sulla sicurezza dei cantieri stradali.

In particolare:

  • manca una protezione fisica tra pedoni e traffico;
  • va migliorata la segnaletica orizzontale dedicata (pedoni/cicli);
  • alcuni tratti richiedono asfaltatura o ripristino per garantire stabilità e continuità del percorso;
  • la presenza della fermata del bus impone standard di sicurezza più elevati, oggi non garantiti.

«Il marciapiede deve essere adeguato subito: pedoni, ciclisti e utenti del bus non possono essere lasciati in una situazione di rischio evidente», aggiunge Ossino.

  1. Segnaletica orizzontale incoerente: vecchie strisce ancora presenti

La nuova viabilità è segnalata con strisce gialle, ma le vecchie strisce bianche — comprese quelle di attraversamento pedonale — non sono state oscurate.

Questa sovrapposizione:

  • genera confusione per gli automobilisti;
  • induce i pedoni a credere che l’attraversamento sia ancora attivo;
  • viola le norme sulla segnaletica temporanea in presenza di cantieri stradali.

I cittadini non utilizzano più gli attraversamenti perché dall’altro lato della strada è presente la staccionata del cantiere, che impedisce fisicamente il passaggio. Per questo motivo, le vecchie strisce devono essere oscurate immediatamente.

«La segnaletica deve essere chiara e univoca: oggi invece crea pericolo. Le vecchie strisce vanno cancellate subito», afferma Gianmario Invernizzi.

  1. Recinzione di cantiere non idonea

La recinzione attuale:

  • è troppo leggera;
  • non garantisce una separazione reale tra cantiere e traffico;
  • è priva di catarifrangenti e segnalazione luminosa notturna;
  • non è adeguata per un cantiere che durerà mesi (forse anni).

«Una recinzione così non è sufficiente: servono barriere certificate, segnalazione luminosa e protezioni reali per pedoni e ciclisti», sottolinea Invernizzi.

  1. Ulteriori criticità rilevate

Dalle foto emergono anche:

  • assenza di indicazioni chiare per ciclisti;
  • presenza di materiali e ostacoli troppo vicini alla carreggiata.

«La situazione complessiva è disordinata e pericolosa: chi transita non ha riferimenti chiari, e questo aumenta i rischi», dichiarano Ossino e Invernizzi.

Conclusione

La cantierizzazione attuale presenta rischi concreti e immediati per:

  • automobilisti,
  • motociclisti,
  • ciclisti,
  • pedoni,
  • utenti del bus.

Ama il Tuo Paese e Angeli Lodigiani chiedono che il Comune di Lodi e gli enti competenti intervengano con urgenza per:

  1. sostituire la piastra con una soluzione che copra l’intera carreggiata;
  2. oscurare tutte le vecchie strisce bianche;
  3. installare una recinzione conforme, con catarifrangenti e protezioni;
  4. mettere in sicurezza e ripristinare il marciapiede opposto;
  5. verificare la compatibilità della fermata del bus con la situazione attuale;
  6. garantire un percorso protetto per pedoni e ciclisti.

«La sicurezza non può essere sacrificata in nome della velocità dei lavori», concludono Ossino e Invernizzi.

 

Domenico Ossino – Ama il Tuo Paese

Gianmario Invernizzi – Angeli Lodigiani