Lettere – Lodi, Via Sant’Angelo e Viale Pavia: cantierizzazione non conforme, segnaletica incoerente e rischi

Ama il Tuo Paese e Angeli Lodigiani segnalano pubblicamente una situazione di grave criticità nella viabilità provvisoria — che durerà non poco — di via Sant’Angelo e viale Pavia, dove sono in corso le opere di urbanizzazione al comparto ex ABB.
Le fotografie scattate e allegate documentano una condizione che presenta rischi immediati per la sicurezza stradale e pedonale.
- Piastra in acciaio sulla carreggiata: soluzione non conforme e pericolosa
Sulla carreggiata è stata posata una piastra metallica a copertura di una traccia scavata sotto il manto stradale. Questa soluzione:
- invade una porzione significativa della carreggiata;
- si è creata una strettoia innaturale segnalata, su una strada in cui è stata ridotta la larghezza stradale;
- può sollevarsi al passaggio dei veicoli, come già segnalato da residenti;
- rappresenta un rischio elevato per moto, biciclette e pedoni;
- si trova esattamente in corrispondenza della fermata del bus cittadino, esponendo gli utenti più fragili a un pericolo diretto.
«Se la piastra è davvero necessaria, va posata su tutta la carreggiata: così com’è oggi crea una strettoia pericolosa e non garantisce stabilità», dichiara Domenico Ossino.
- Marciapiede opposto non messo in sicurezza
Il marciapiede sul lato opposto alla recinzione del cantiere non è stato messo in sicurezza, come previsto dalla normativa vigente sulla sicurezza dei cantieri stradali.
In particolare:
- manca una protezione fisica tra pedoni e traffico;
- va migliorata la segnaletica orizzontale dedicata (pedoni/cicli);
- alcuni tratti richiedono asfaltatura o ripristino per garantire stabilità e continuità del percorso;
- la presenza della fermata del bus impone standard di sicurezza più elevati, oggi non garantiti.
«Il marciapiede deve essere adeguato subito: pedoni, ciclisti e utenti del bus non possono essere lasciati in una situazione di rischio evidente», aggiunge Ossino.
- Segnaletica orizzontale incoerente: vecchie strisce ancora presenti
La nuova viabilità è segnalata con strisce gialle, ma le vecchie strisce bianche — comprese quelle di attraversamento pedonale — non sono state oscurate.
Questa sovrapposizione:
- genera confusione per gli automobilisti;
- induce i pedoni a credere che l’attraversamento sia ancora attivo;
- viola le norme sulla segnaletica temporanea in presenza di cantieri stradali.
I cittadini non utilizzano più gli attraversamenti perché dall’altro lato della strada è presente la staccionata del cantiere, che impedisce fisicamente il passaggio. Per questo motivo, le vecchie strisce devono essere oscurate immediatamente.
«La segnaletica deve essere chiara e univoca: oggi invece crea pericolo. Le vecchie strisce vanno cancellate subito», afferma Gianmario Invernizzi.
- Recinzione di cantiere non idonea
La recinzione attuale:
- è troppo leggera;
- non garantisce una separazione reale tra cantiere e traffico;
- è priva di catarifrangenti e segnalazione luminosa notturna;
- non è adeguata per un cantiere che durerà mesi (forse anni).
«Una recinzione così non è sufficiente: servono barriere certificate, segnalazione luminosa e protezioni reali per pedoni e ciclisti», sottolinea Invernizzi.
- Ulteriori criticità rilevate
Dalle foto emergono anche:
- assenza di indicazioni chiare per ciclisti;
- presenza di materiali e ostacoli troppo vicini alla carreggiata.
«La situazione complessiva è disordinata e pericolosa: chi transita non ha riferimenti chiari, e questo aumenta i rischi», dichiarano Ossino e Invernizzi.
Conclusione
La cantierizzazione attuale presenta rischi concreti e immediati per:
- automobilisti,
- motociclisti,
- ciclisti,
- pedoni,
- utenti del bus.
Ama il Tuo Paese e Angeli Lodigiani chiedono che il Comune di Lodi e gli enti competenti intervengano con urgenza per:
- sostituire la piastra con una soluzione che copra l’intera carreggiata;
- oscurare tutte le vecchie strisce bianche;
- installare una recinzione conforme, con catarifrangenti e protezioni;
- mettere in sicurezza e ripristinare il marciapiede opposto;
- verificare la compatibilità della fermata del bus con la situazione attuale;
- garantire un percorso protetto per pedoni e ciclisti.
«La sicurezza non può essere sacrificata in nome della velocità dei lavori», concludono Ossino e Invernizzi.
Domenico Ossino – Ama il Tuo Paese
Gianmario Invernizzi – Angeli Lodigiani







