Di Pubblicato il: 12 Maggio 2025Categorie: Cronaca, Primo Piano

Milano, omicida in semilibertà uccide una donna e poi si lancia dal Duomo

Nel fine settimana dell’11 maggio 2025, Milano è stata teatro di una drammatica sequenza di eventi che ha scosso l’opinione pubblica. Emanuele De Maria, 35 anni, detenuto in regime di semilibertà presso il carcere di Bollate, ha compiuto una serie di azioni violente culminate con il suo suicidio dal Duomo di Milano.

Una serie di eventi tragici

De Maria, originario di Napoli, stava scontando una condanna per omicidio e lavorava presso l’Hotel Berna di Milano grazie a un permesso di lavoro esterno. Sabato 10 maggio, intorno alle 6:20 del mattino, ha accoltellato il collega Hani Fouad Abdelghaffar Nasr, 51 anni, davanti all’hotel. La vittima è stata ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Niguarda, ma è attualmente fuori pericolo.

Successivamente, De Maria è stato visto in compagnia di un’altra collega, Chamila Wijesuriya, 50 anni, originaria dello Sri Lanka. Le telecamere di sorveglianza li hanno ripresi insieme vicino al Parco Nord di Milano. Poco dopo, Chamila è scomparsa. Il suo telefono è stato trovato in un cestino della metropolitana e il suo corpo è stato rinvenuto domenica 11 maggio in un laghetto del Parco Nord, con evidenti ferite alla gola e ai polsi.

Il suicidio in Duomo

Nel primo pomeriggio di domenica, De Maria si è recato al Duomo di Milano, ha raggiunto le terrazze e si è lanciato nel vuoto da un’altezza di circa 40 metri, sotto gli occhi attoniti dei turisti presenti. Il suo corpo è stato identificato grazie ai tatuaggi e a una fotocopia del documento d’identità trovata nelle sue tasche.

Testimoni oculari hanno descritto la scena come sconvolgente: “Ho sentito un botto e ho visto la gente che scappava, poi un uomo per terra”, ha raccontato il gestore di un chiosco in piazza Duomo.

Le indagini in corso

Le autorità stanno cercando di ricostruire l’esatta sequenza degli eventi e di comprendere le motivazioni che hanno spinto De Maria a compiere tali gesti. La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta per fare luce su eventuali responsabilità e per verificare se ci siano stati errori nella concessione del permesso di lavoro esterno a De Maria.

Questo tragico episodio solleva interrogativi sul sistema di semilibertà e sulla valutazione del rischio associato alla concessione di permessi di lavoro esterno a detenuti con precedenti per reati gravi.

La comunità milanese è sotto shock per quanto accaduto, e si attendono ulteriori sviluppi dalle indagini in corso.