Lodi, sequestrate 4 cisterne di gasolio illegali in un capannone

Nascoste in un capannone industriale semiabbandonato della periferia di Lodi, i finanzieri del Gruppo Guardia di Finanza di Lodi hanno individuato e sottoposto a sequestro 4 cisterne con all’interno oltre 5.000 litri di gasolio, perché installate ed utilizzate in assenza dei minimi requisiti di sicurezza.
Il gasolio stoccato nelle cisterne scoperte, ciascuna con una capacità di carico di 7 m³, era utilizzato da 4 imprese operanti nel settore del “trasporto merce”, gestite da cittadini extracomunitari, per assicurare il rifornimento degli automezzi delle società, le quali sono risultate tutte avere, tra l’altro, la loro sede operativa presso l’area del capannone industriale.
Un vero e proprio “distributore di carburante ad uso privato” che i titolari delle aziende avevano realizzato, non curando minimamente il rispetto degli obblighi di legge in materia di stoccaggio di prodotti esplodenti (le cisterne non rispettavano la distanza minima prevista per ogni impianto), con elevati rischi per persone e cose presenti nell’area ove erano state montate le cisterne.
Considerata la situazione di pericolo accertata, i finanzieri del Gruppo Guardia di Finanza di Lodi hanno immediatamente sigillato le “pistole erogatrici” delle 4 cisterne, in modo da evitare che potessero continuare ad essere utilizzate, e contestualmente le hanno sottoposte a sequestro penale insieme con il loro contenuto.
Al contempo sono stati allertati i Vigili del Fuoco di Vigili del Fuoco di Lodi per le verifiche di competenza in materia di sicurezza antincendio.
Al termine del controllo, i finanzieri hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Lodi i titolari delle 4 aziende di trasporto che avevano in uso le rispettive cisterne nonché il responsabile dell’area su cui erano state installate.
Sono in corso accertamenti e verifiche sulla regolarità degli approvvigionamenti del carburante rinvenuto, anche in considerazione del particolare momento storico caratterizzato da frequenti aumenti dei prezzi del combustibile per autotrazione.
La Guardia di Finanza si pone come baluardo nel contrasto alle frodi sulle accise che arrecano danni alle entrate dello Stato e distorsioni alla concorrenza.
Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.


