Lettere – Sicurezza in Unione Nord Lodigiano: disattese le ordinanze della Questura e “giallo” sulle risposte retrodatate

Montanaso Lombardo, 20 Maggio 2026 – Tariffe pagate dai cittadini per un servizio di Polizia Locale associato che nei festivi non garantisce la sicurezza, ordinanze della Questura disattese senza nemmeno avvisare le autorità e, per concludere, un pasticcio burocratico di risposte “fantasma” inviate con paradossali scambi di ruolo istituzionale. È lo scenario preoccupante che emerge dalla risposta all’interrogazione presentata dal Consigliere dell’Unione Nord Lodigiano, Domenico Ossino (Gruppo “Ama il Tuo Paese“), in merito al mancato servizio dei vigili in occasione della 46° Marcia del Nebbiolo dello scorso 15 marzo.
I fatti e le clamorose ammissioni del Comando – Con l’Ordinanza n. 333, il Questore di Lodi aveva comandato specifici servizi di viabilità e sicurezza, indicando espressamente tra i destinatari operativi il Comandante della Polizia Locale dell’Unione Nord Lodigiano. Eppure, lungo il percorso della manifestazione che ha accolto centinaia di podisti, degli agenti dell’Unione non vi era traccia.
La risposta all’interrogazione di Ossino, giunta via PEC, apre falle clamorose sul fronte della gestione della Polizia Locale:
- La Questura lasciata all’oscuro: Il Comando ammette testualmente che, a causa dell’indisponibilità del personale, “non è stato possibile formalizzare una comunicazione preventiva alla Questura e agli Enti interessati”. Un fatto inaudito: un Ente locale disattende un servizio di ordine pubblico e lascia l’Autorità di Pubblica Sicurezza del tutto ignara.
- Sicurezza “a gettone”: Dalla nota si apprende che l’Unione, nonostante un organico di 14 operatori, non garantisce i servizi festivi e domenicali, i quali restano subordinati alla sola “disponibilità volontaria del personale”.
«I cittadini pagano le tasse per avere la Polizia Locale» – dichiara il Consigliere Domenico Ossino – «scoprire che la domenica il territorio è sguarnito e che la sicurezza dipende dal “buon cuore” o dalla volontarietà dei singoli agenti è inaccettabile. La politica ha il dovere di governare il servizio, non di subirlo».
Il “Giallo” del finto reinvio per coprire i ritardi – Accanto al dato operativo, emerge il tentativo di giustificare il mancato rispetto dei termini di legge (art. 43 TUEL), che impongono una risposta entro 30 giorni. A fronte di un’interrogazione depositata il 19 marzo, il riscontro è arrivato con enorme ritardo solo a metà maggio. Per motivare la tempistica, nella PEC di trasmissione dall’Ente è stato asserito che si trattava del “reinvio” di una nota già protocollata il 26 marzo.
«Si tratta di una giustificazione smentita dai fatti» – rileva il Consigliere Domenico Ossino. «Ho verificato accuratamente i registri dei messaggi in arrivo sulla mia casella PEC e non risulta alcuna trasmissione ricevuta nel mese di marzo. È evidente che il documento è stato inviato per la prima volta soltanto ora, nel tentativo di sanare tardivamente una palese inadempienza verso i diritti del Consiglio».
Un Ente senza guida: il cortocircuito dei destinatari – L’anomalia più clamorosa risiede nella firma e nella struttura dell’atto. Ai sensi della legge, il referente politico dei consiglieri è il Presidente dell’Unione, Angelo Madonini, che avrebbe dovuto firmare la risposta assumendone la paternità politica. Invece, l’atto inviato è una lettera scritta interamente dal Comandante Dott. Costantino Gemelli e indirizzata, come co-destinatari principali, sia al Consigliere Ossino che al Presidente Madonini stesso, inserendo per conoscenza il Sindaco di Tavazzano (comune estraneo all’atto ispettivo).
«Le istituzioni vengono trattate come un ufficio privato e il Presidente Madonini abdica al suo ruolo» – conclude Domenico Ossino. «Il Comandante della Polizia Locale scrive una lettera mettendomi sullo stesso piano del Presidente dell’Ente, come se fossimo entrambi destinatari delle sue giustificazioni d’ufficio. In questa Unione assistiamo a un cortocircuito totale: la politica scompare e lascia che siano i burocrati a interloquire direttamente con i consiglieri, decidendo cosa rispondere e a chi. Si tratta di una gestione opaca e confusa dell’Ente che i cittadini non meritano».
Domenico Ossino
Consigliere Unione Nord Lodigiano e Comune di Montanaso Lombardo
Grippo Movimento Civico – Ama il Tuo Paese


