Lettere – Ponte di Lodi: Domenico Ossino deposita esposto alla Guardia di Finanza. «Costi eccessivi e sicurezza dei soccorsi ignorata»

Lodi, 2 febbraio 2026 – Nonostante la decisione di procedere senza alternative alla chiusura totale del ponte storico, Domenico Ossino, già Presidente del Comitato Alluvionati Lodi (C.Al.Lo), non si ferma. In data 26 gennaio ha depositato un esposto presso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Lodi e ha inviato una segnalazione urgente al Prefetto, chiedendo chiarezza su un’opera da oltre 4 milioni di euro che solleva pesanti dubbi tecnici e sociali.
Il paradosso idraulico e il nodo dei costi – «Ribadisco un dato che porto avanti da giugno: spendere 4 milioni per abbassare il fiume di soli 5–10 centimetri è un paradosso» – dichiara Ossino.
«Nell’esposto chiedo alla Guardia di Finanza di verificare la congruità di questa spesa. Perché non si è data priorità alla “Fase III” (pulizia dell’alveo), che agirebbe sulla vera causa del rigurgito a costi inferiori? La risposta dei tecnici in aula è stata evasiva e non giustifica un tale esborso di denaro pubblico.»
La sicurezza ignorata: il caso del ponte Bailey – Un punto centrale della denuncia riguarda la pubblica incolumità.
«In Consiglio Comunale i progettisti hanno bocciato il ponte Bailey con motivazioni logistiche, ignorando che il Genio Militare lo aveva definito un’ipotesi concreta su istanza del Prefetto» – sottolinea Ossino.
«Ho scritto a Sua Eccellenza il Prefetto proprio per evidenziare questo rischio: chiudere il ponte senza un’alternativa militare provvisoria significa isolare l’Oltre Adda e allungare i tempi dei soccorsi sanitari. È inaccettabile che la logica di cantiere prevalga sulla sicurezza immediata dei cittadini.»
Richiesta di verifica alle Autorità – Nell’esposto si chiede di accertare:
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L’economicità dell’opera: il rapporto costi-benefici di un intervento definito «marginale» dagli stessi dati AIPO.
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La trasparenza amministrativa: la verifica sulla regolarità degli appalti e la rotazione degli incarichi.
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La tutela della vita umana: se la chiusura totale, senza le alternative proposte dal Genio Militare, metta a rischio il soccorso sanitario.
«Ho informato il Prefetto affinché valuti un differimento dell’avvio dei lavori» – conclude Ossino – «necessario a creare quella “finestra tecnica” indispensabile per l’installazione del ponte Bailey. La necessità di aprire il cantiere non può mettere a rischio la vita dei cittadini, né autorizzare investimenti pubblici dal dubbio ritorno in termini di sicurezza idraulica.»
Domenico Ossino
Già Presidente Comitato Alluvionati Lodi (C.Al.Lo)


