Di Pubblicato il: 21 Ottobre 2026Categorie: Lettere

Lettere – Cimiteri di Lodi, la posizione del PD sulla riqualificazione e l’affidamento ad Astem

Le criticità dei cimiteri cittadini sono note, anche perché è stata proprio questa Amministrazione a riconoscerne la natura strutturale e gestionale e ad affrontarle attraverso un progetto di riqualificazione di portata senza precedenti, che prevede investimenti ingenti e una profonda riorganizzazione dei servizi, con l’obiettivo di superare definitivamente problemi che si trascinano da molti anni. Una scelta che guarda al lungo periodo e che segna una netta discontinuità rispetto alla precedente Amministrazione di centrodestra, che non aveva riconosciuto e affrontato queste criticità nella loro reale dimensione, né programmato interventi strutturali lontanamente paragonabili a quelli oggi previsti. Proprio per superare definitivamente queste difficoltà , l’Amministrazione Furegato ha avviato un percorso di profonda riorganizzazione dei servizi cimiteriali, attraverso il loro affidamento ad Astem e la predisposizione di un importante programma di investimenti complessivamente di 16,6 milioni di euro sulla durata della concessione, di cui 8,77 nei primi 5 anni, destinato alla riqualificazione delle strutture e al potenziamento dei servizi. Tra questi ricordiamo: risanamento delle coperture e dei porticati del Cimitero Maggiore, Riqualificazione dei vialetti e dei percorsi interni, Realizzazione di nuovi ossari e cellette (stima iniziale: 1.440 unità), Rifacimento e ammodernamento dell’illuminazione votiva, con introduzione della tecnologia LED, Realizzazione di un nuovo polo crematorio presso il cimitero di Riolo, comprensivo di sala del commiato, Interventi di efficientamento energetico, Riorganizzazione integrata dei servizi cimiteriali, delle manutenzioni e delle attività amministrative.

Risorse e interventi che difficilmente il Comune avrebbe potuto garantire, nelle stesse dimensioni, attraverso gli ordinari strumenti di gestione. Si tratta di un’operazione di straordinaria complessità amministrativa, tecnica ed economica, che si completerà con l’affidamento entro la fine del mandato ed era un obiettivo ambizioso per questa Amministrazione. Il percorso è ormai in fase avanzata e non siamo, dunque, di fronte all’ennesima promessa, ma a una soluzione strutturale che sta prendendo forma attraverso atti, progettazioni e impegni precisi.

Nel frattempo, naturalmente, devono continuare a essere garantite le manutenzioni necessarie, il decoro e gli interventi indispensabili alla sicurezza delle persone. Ma è ovvio che non si possa fare in questa fase ulteriori investimenti strutturali, destinati a sovrapporsi a quelli già programmati nell’ambito della nuova gestione. Sarebbe solo un rischio di spreco di risorse pubbliche per interventi parziali e provvisori, proprio mentre si sta predisponendo una soluzione organica e duratura.

Sorprende, quindi, l’insistenza con cui il consigliere Maggi continua a rappresentare la situazione dei cimiteri come se nulla fosse stato fatto e, soprattutto, come se non esistesse già un percorso definito per affrontarne le criticità. Un percorso di cui dovrebbe essere perfettamente a conoscenza, perché illustrato e discusso anche nelle sedi istituzionali nelle quali esercita il proprio ruolo di consigliere comunale.

È legittimo, oltre che doveroso, segnalare problemi e chiedere risposte. Altrettanto doveroso, però, sarebbe rappresentare ai cittadini il quadro completo delle questioni e perché siano necessari determinati tempi per renderle operative.

Anche le ironie sul ruolo di Astem risultano fuori luogo. L’affidamento a una società pubblica non costituisce una scorciatoia burocratica, ma una scelta gestionale prevista dall’ordinamento, che richiede precise valutazioni di sostenibilità, convenienza e capacità organizzativa. La competenza di un gestore si misura nella sua capacità di programmare, organizzare e controllare servizi e interventi, avvalendosi delle professionalità necessarie, non nella pretesa di disporre già al proprio interno di ogni possibile specializzazione. Cose come queste, normalmente, non andrebbero nemmeno spiegate, ma date per acquisite.

No, consigliere, non è questo il modo di affrontare i problemi, né di informare correttamente la cittadinanza. È un modo di fare speculazione che, senza contribuire alla comprensione di questioni complesse, serve soltanto ad alimentare la disinformazione e a mistificare la realtà, trasformando difficoltà che si stanno affrontando nell’ennesima occasione di polemica politica.

Circolo PD di Lodi