Di Pubblicato il: 21 Luglio 2025Categorie: Lettere

Lettere – Nuova campata al ponte: un’occasione per riflettere su soluzioni sostenibili per la città

Alla cortese attenzione della Redazione,

In merito alla notizia diffusa oggi dalla stampa locale sul congelamento dei lavori per la nuova campata del ponte sull’Adda, e alla dichiarazione del Sindaco Andrea Furegato sull’avvio del confronto con AIPO e Regione Lombardia, desidero condividere alcune riflessioni.

Accolgo con rispetto e senso di responsabilità questa decisione dell’Amministrazione comunale, che considero un segnale positivo. Ritengo importante che si apra una fase di ascolto e verifica, prima di impegnare la città in un’opera infrastrutturale potenzialmente molto impattante sul piano viabilistico, economico e sociale.

Nel corso delle scorse settimane ho richiesto formalmente un incontro al Sindaco, che si è svolto lo scorso 30 giugno. In quella sede ho consegnato tre documenti, frutto di un’analisi svolta con rigore e spirito collaborativo: una comparazione tecnica delle relazioni progettuali AIPO dal 2007 al 2022, in cui si evidenziano incongruenze nelle stime sul beneficio idraulico; una scheda con domande tecniche che l’Amministrazione potrebbe sottoporre ad AIPO e ai progettisti; una proposta alternativa già prevista nella progettazione: la riapertura del ramo secondario dell’Adda (Fase III), un intervento a basso impatto, privo di effetti sulla viabilità e potenzialmente risolutivo.

Non si tratta di opporsi per principio alle opere pubbliche, ma di interrogarsi con serietà sull’efficacia e la proporzionalità degli interventi previsti. Se con un’opera da oltre 4 milioni di euro si ottiene un beneficio idraulico marginale, è doveroso considerare soluzioni meno costose e più sostenibili.

Il dibattito emerso tra aprile e luglio ha visto confrontarsi molteplici posizioni: il Partito Democratico locale ha difeso la validità del progetto, richiamandosi alla continuità amministrativa e criticando con toni severi alcune voci critiche; le opposizioni consiliari hanno sollevato richieste di maggiore trasparenza e coinvolgimento della cittadinanza; diversi cittadini, in particolare residenti dell’Oltre Adda e commercianti, hanno espresso forte preoccupazione per i disagi legati alla chiusura del ponte per un lungo periodo.

In questo contesto, ho ritenuto utile offrire non un “no” pregiudiziale, ma un contributo propositivo. Se, come annunciato, l’Amministrazione ha avviato un confronto tecnico con gli enti competenti, sarà fondamentale che i cittadini vengano puntualmente informati. In gioco non vi è solo l’assetto idraulico del fiume, ma anche il rapporto di fiducia tra istituzioni e comunità.

Tutti i documenti che ho consegnato al Sindaco e alla Commissione Ambiente e Territorio del Comune di Lodi sono pubblici e accessibili. Sono disponibili per la consultazione e il download sulla mia pagina Facebook, nel post fissato in alto.

Il mio intento non è mai stato quello di ostacolare l’azione amministrativa, ma di offrire un contributo basato su esperienza diretta e conoscenza maturata in oltre vent’anni di impegno civico sui temi della sicurezza idraulica del fiume Adda.

Credo che su decisioni di tale portata servano dati chiari, confronto aperto e scelte sostenibili. Da cittadino, continuerò a seguire con attenzione e spirito costruttivo i prossimi sviluppi del confronto istituzionale.

Con fiducia,

Domenico Ossino
Ex Presidente Comitato Alluvionati Lodi – C.Al.Lo
Lodi, 19 luglio 2025