Lettere – Lodi, vegetazione incontrollata su strade provinciali e ciclabili

Lodi, 29 maggio 2026 – Con l’arrivo del caldo e l’accelerazione della crescita vegetativa, tornano puntuali i rischi legati alla manutenzione del verde lungo le infrastrutture viarie del territorio lodigiano.
Sui percorsi ciclabili che costeggiano alberature e arbusti, ciclisti e utenti di monopattini si trovano a fronteggiare rovi sporgenti che invadono la carreggiata, vegetazione che restringe il passaggio fino a renderlo impraticabile, e — aspetto particolarmente grave — punti in cui la crescita incontrollata di cespugli e arbusti occulta completamente la visuale, creando concrete situazioni di pericolo di collisione tra utenti dello stesso percorso.
Ma il problema non si ferma alle ciclabili. Sulle strade provinciali, l’erba alta ai cigli compromette la leggibilità del bordo stradale e riduce i margini di sicurezza per i veicoli. In corrispondenza delle rotatorie, la vegetazione troppo cresciuta sulle isole centrali e nelle aiuole spartitraffico riduce o annulla la visibilità laterale, rendendo pericoloso l’innesto e la percorrenza delle stesse. Situazioni che riguardano automobilisti, motociclisti, mezzi agricoli e tutti coloro che quotidianamente utilizzano la rete viaria del nostro territorio.
Si tratta in tutti i casi di sicurezza stradale, non di decoro. Ogni anno il problema si ripresenta con le stesse caratteristiche e con gli stessi ritardi negli interventi, a testimonianza di una manutenzione ordinaria che non riesce a tenere il passo con la stagione.
Come movimento AMA IL TUO PAESE, auspichiamo che la Provincia di Lodi e gli Enti competenti intervengano tempestivamente con operazioni di sfalcio e potatura lungo i percorsi ciclabili, i cigli delle strade provinciali e le rotatorie del territorio, con priorità ai punti critici per la visibilità e la sicurezza. Siamo consapevoli che un calendario di manutenzione ordinaria esiste e viene programmato: sollecitiamo che venga adeguato in tempi brevi alle esigenze della stagione primaverile ed estiva, che per la crescita della vegetazione rappresenta il periodo più critico dell’anno.
La sicurezza di chi si sposta — a piedi, in bici, in auto o su qualsiasi altro mezzo — non può essere trattata come una voce residuale.
Domenico Ossino Referente AMA IL TUO PAESE


