Lettere – Fotovoltaico e territorio: i Comuni non restino spettatori

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Alla cortese attenzione della Redazione,
Il Movimento Civico Ama il tuo Paese conferma il proprio orientamento a tutela del paesaggio, del suolo agricolo e di uno sviluppo territoriale armonico e sostenibile, esprimendo vigilanza e responsabilità istituzionale rispetto all’attuale contesto normativo e giurisprudenziale riguardante l’installazione di impianti fotovoltaici a terra in ambito agricolo.
Le recenti pronunce del TAR Campania n. 881/2025 e del TAR Lazio n. 9157/2025 (maggio 2025) confermano che i Comuni mantengono poteri di regolazione urbanistica, purché esercitati nel rispetto dei principi di proporzionalità e coerenza con la normativa europea e nazionale, evitando l’applicazione di divieti assoluti e generalizzati.
Alla luce di tali sentenze, Ama il tuo Paese invita i Comuni del Lodigiano, Pavese e dei territori rurali limitrofi ad utilizzare appieno gli strumenti urbanistici e regolatori ancora nella loro disponibilità, per orientare con consapevolezza e determinazione lo sviluppo degli impianti energetici sul proprio territorio.
In particolare, si suggerisce di:
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individuare e tutelare ambiti agricoli di pregio, corridoi ecologici, paesaggi aperti e zone a rilevanza storica o turistica, escludendoli in modo motivato dalle aree idonee all’installazione;
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inserire nei Piani di Governo del Territorio (PGT) linee guida urbanistiche che rendano compatibile l’eventuale presenza di impianti con la continuità dell’attività agricola e la salvaguardia dell’identità paesaggistica;
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adottare un apposito Regolamento Comunale sull’Agrivoltaico, che definisca requisiti minimi per l’integrazione tra produzione energetica e uso agricolo effettivo, limiti dimensionali, criteri premiali per operatori locali e comunità energetiche;
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richiedere per ogni progetto una valutazione agronomica e paesaggistica semplificata, anche in assenza di vincoli sovraordinati specifici;
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promuovere forme intercomunali di confronto e pianificazione condivisa, per evitare una gestione disomogenea e favorire coerenza territoriale.
Il Movimento ritiene che la transizione ecologica sia un obiettivo irrinunciabile, ma non possa trasformarsi in un processo cieco e speculativo, che comprometta la vocazione agricola e paesaggistica dei nostri territori.
Ama il tuo Paese richiama l’urgenza di un impegno concreto da parte delle Amministrazioni comunali: non è più il tempo della sola indignazione. Ogni giorno emergono nuove richieste di impianti fotovoltaici su terreni agricoli e restare inerti significa lasciare scoperto il territorio.
È ora di rimboccarsi le maniche e mettere in campo, con tempestività e determinazione, gli strumenti amministrativi e normativi che la legge consente, per governare il cambiamento e non subirlo.
Il nostro impegno civico continuerà ad alimentare questa consapevolezza, affiancando il confronto democratico e costruttivo tra cittadini e istituzioni.
Cordialmente,
Domenico Ossino, Ferdinando Mascherpa
Movimento Civico Ama il Tuo Paese
Lodi, 7 luglio 2025


