Di Pubblicato il: 4 Luglio 2025Categorie: Lettere

Lettere – Fotovoltaico aggressivo nel Lodigiano

Immagine di repertorio

Alla cortese attenzione della Redazione,

Il Movimento Civico Ama il Tuo Paese torna a far sentire la propria voce sul tema dell’agrivoltaico nel Lodigiano, in continuità con quanto già denunciato pubblicamente nel comunicato dell’8 maggio scorso, intitolato “Il Lodigiano non può essere sacrificato in nome della falsa transizione verde.”

Nelle ultime settimane abbiamo assistito a una conferma dei timori espressi dal nostro Movimento: la rapida espansione di impianti fotovoltaici a terra e agrivoltaici sta trasformando radicalmente — e silenziosamente — il volto delle nostre campagne.

L’aumento da 19 a 31 impianti autorizzati in appena un anno e oltre un milione di metri quadrati sottratti all’agricoltura rappresentano una soglia critica. La sensazione condivisa anche dalle istituzioni è di essere “stretti in una morsa”, tra pressioni speculative e incapacità normativa.

Il nostro pensiero resta fermo: sì all’energia rinnovabile, se davvero sostenibile, non imposta dall’alto e non invasiva. No alla distruzione silenziosa della vocazione agricola del Lodigiano. Sì alla trasparenza, concertazione e tutela del suolo produttivo. Sì a una transizione energetica locale, controllata e responsabile.

Confermiamo e rafforziamo le richieste già avanzate a maggio. Chiediamo una moratoria immediata su nuove autorizzazioni per impianti fotovoltaici a terra su suolo agricolo fino all’approvazione di un piano agrivoltaico regionale. Proponiamo l’obbligo di installazione su superfici artificiali: tetti, aree industriali dismesse, margini stradali. Chiediamo che i costi di dismissione e smaltimento siano inclusi negli incentivi pubblici. È fondamentale garantire la tutela della sicurezza alimentare e del paesaggio rurale. Riteniamo indispensabile che i poteri decisionali siano affidati anche agli enti locali, con il coinvolgimento attivo delle consulte civiche. Infine, vogliamo che venga incentivato lo sviluppo di impianti su scala aziendale, gestiti dagli stessi agricoltori, non da soggetti speculativi esterni.

Non possiamo accettare che il Lodigiano diventi una distesa sterile di pannelli, svuotato del suo valore produttivo e paesaggistico. Non è progresso se compromette in modo irreversibile l’ambiente, il lavoro agricolo e la cultura del territorio. Lo abbiamo detto a maggio e lo ribadiamo oggi con ancora più forza.

Alle istituzioni locali e regionali, chiediamo coraggio e visione. Alle comunità, chiediamo attenzione e partecipazione. Ama il Tuo Paese continuerà a difendere il Lodigiano con fermezza, responsabilità e amore per la sua terra.

Cordialmente,
Domenico Ossino, Ferdinando Mascherpa
Movimento Civico Ama il Tuo Paese
Lodi, 3 luglio 2025