Lettere – Fotovoltaico a terra nel Lodigiano: la Regione Lombardia ha già detto basta

Lodi, 16 giugno 2026 – I dati emersi nelle ultime settimane dalle procedure autorizzative della Provincia di Lodi sono eloquenti: 10 impianti fotovoltaici a terra già autorizzati per 86 ettari, altri 10 in istruttoria per quasi 150 ettari. Un totale potenziale di oltre 230 ettari di suolo agricolo lodigiano destinati ai pannelli, con una sola società — Juwi — che da sola presenta 6 dei 10 progetti pendenti.
Quello che l’articolo non dice è che il 21 maggio scorso la Regione Lombardia ha approvato la Legge Regionale n. 10/2026, che fissa regole precise e vincolanti proprio su questo fenomeno.
La legge stabilisce che la superficie agricola utilizzata (SAU) destinabile a nuovi impianti fotovoltaici a terra e agrivoltaici non può superare il 3% della SAU di ciascun Comune e il 2% della SAU di ciascuna Provincia. Raggiunta quella soglia, le amministrazioni competenti non possono più istruire nuove istanze: il limite è improcedibile per legge.
La legge regionale chiarisce inoltre che le aree agricole ordinarie non sono aree idonee per il fotovoltaico a terra: la priorità va a cave, discariche, aree industriali dismesse e superfici già compromesse. Solo l’agrivoltaico può insistere su terreni agricoli, e solo a condizione che venga mantenuto almeno l’80% della produzione lorda vendibile, con monitoraggio triennale obbligatorio.
Chiediamo quindi alla Provincia di Lodi di verificare con urgenza, per ciascun Comune interessato dai procedimenti in corso, il livello di saturazione della SAU già raggiunto — inclusa la superficie degli impianti già autorizzati e di quelli in esercizio — e di sospendere l’istruttoria di qualsiasi nuova richiesta nei territori che abbiano già raggiunto o si avvicinino alla soglia del 3%.
La legge c’è. Ora va applicata.
Domenico Ossino
Referente AMA IL TUO PAESE – Lodi


