Di Pubblicato il: 5 Maggio 2025Categorie: Cronaca, Primo Piano

Addio a Michele Negri, tragedia alla Granfondo

Una domenica di sport si è trasformata in lutto alla 27ª edizione della BGY Airport Granfondo. Michele Negri, cicloamatore lodigiano di 31 anni, è morto in seguito a un grave incidente durante la gara. Il dramma si è consumato a Berbenno, in provincia di Bergamo, intorno alle 10.30, mentre affrontava una discesa ad alta velocità.

Stando alle prime ricostruzioni, il ciclista avrebbe perso il controllo della bici a causa di una buca affrontata in curva, finendo contro un muro. L’impatto è stato fatale. Nonostante il rapido intervento dei soccorsi e l’arrivo dell’elisoccorso, per il trentunenne non c’è stato nulla da fare. La competizione è stata temporaneamente sospesa per permettere le operazioni di soccorso.

Michele Negri era nato a Sant’Angelo Lodigiano e viveva a Cavenago d’Adda, nel Lodigiano. Aveva frequentato il liceo scientifico Giovanni Gandini e si era poi laureato in Management all’Università di Pavia. Lavorava come software developer engineer per NTT Data Italia. Era tesserato come Master 1 per il Team MP Filtri, società sportiva con sede a Milano.

Grande appassionato di ciclismo, Negri partecipava regolarmente a competizioni in montagna, dove si distingueva per prestazioni di rilievo. Lo scorso luglio aveva ottenuto un prestigioso sesto posto alla Maratona delle Dolomiti, gara di 183 chilometri con oltre 4.300 metri di dislivello. Quella di Berbenno era una delle prime gare della sua nuova stagione, preparata con dedizione e impegno.

La notizia della sua scomparsa ha profondamente scosso l’ambiente del ciclismo amatoriale. Michele era molto conosciuto tra gli appassionati, che oggi lo ricordano come un atleta determinato, sempre sorridente e con una grande passione per la bici. Il suo motto era: “Improbabile non vuol dire impossibile”, frase che oggi resta impressa nel cuore di chi lo ha conosciuto.