Sotto il ponte dell’Adda paura e degrado senza fine. “L’Amministrazione intervenga concretamente”

La discarica a cielo aperto sotto il ponte della tangeziale in zona Isolabella a Lodi
Lodi – Una discarica a cielo aperto, baracche abusive, spaccio, risse e degrado estremo: è questa oggi la realtà sotto il nuovo ponte della tangenziale sull’Adda, in un’area che dovrebbe essere uno spazio verde percorribile a piedi o in bicicletta e invece si è trasformata in una zona di paura e abbandono. Il fenomeno – in crescita costante da anni – è ormai fuori controllo.
Su questa situazione sono intervenute le consigliere comunali di centrodestra Eleonora Ferri (Lega) e Giula Baggi (FdI).
“L’Amministrazione Comunale deve assumersi la piena responsabilità della situazione di degrado sotto il nuovo ponte della tangenziale, un’area che dovrebbe essere sicura e fruibile dai cittadini” – dichiarano Ferri e Baggi.
La zona, secondo le due consigliere, è da tempo fuori controllo e contribuisce ad alimentare un diffuso senso di insicurezza nella città bassa.
“Da tempo quell’area è teatro di una situazione fuori controllo: insediamenti abusivi, condizioni igienico-sanitarie gravemente compromesse, episodi di spaccio e risse. Una condizione che non mina soltanto la serenità dei residenti delle zone limitrofe, ma compromette l’intera vivibilità della città.”
Sotto accusa anche l’assenza di interventi risolutivi negli ultimi anni, nonostante le numerose segnalazioni da parte dei cittadini.
“È inaccettabile che persone, molte delle quali in stato di irregolarità, vivano accampate in baracche sotto un ponte, in condizioni di assoluto degrado e marginalità. Non solo per l’evidente rischio sociale e sanitario, ma anche per il totale abbandono istituzionale che questa situazione rappresenta.”
Ferri e Baggi annunciano che il centrodestra presenterà un’interrogazione in Consiglio comunale per chiedere conto all’Amministrazione Furegato delle azioni (o inazioni) compiute durante il mandato.
“Cosa è stato fatto in tre anni di mandato? Presenteremo un’interrogazione in cui chiederemo all’amministrazione Furegato di relazionare pubblicamente sulle misure concrete messe in campo per affrontare e arginare il problema.”
La richiesta è chiara: servono interventi urgenti, concreti e coordinati.
“Questa situazione rappresenta uno dei nodi fondamentali da affrontare per la tranquillità della città bassa. Non bastano più promesse o scarichi di responsabilità: servono azioni forti e coordinate, in collaborazione con le forze dell’ordine e i servizi sociali.”
Le misure richieste includono sia interventi di sicurezza, sia iniziative sociali e sanitarie, ma sempre nel rispetto delle regole e del decoro urbano.
“Occorre rimuovere gli insediamenti abusivi nel rispetto della legalità e della dignità delle persone, garantire la sicurezza dei cittadini attraverso un presidio costante della zona, ripristinare condizioni igienico-sanitarie adeguate e attivare percorsi di inclusione o rimpatrio laddove previsti per le persone senza fissa dimora.”
L’allarme riguarda anche l’estensione del degrado ad altre aree verdi vicine, come il Parco Isolabella e il Parco delle Lavandaie, che rischiano lo stesso destino.
“La situazione è ormai indecente e si sta estendendo anche alle aree limitrofe. Trascurare ancora il problema significa abbandonare spazi pubblici alla deriva del degrado e dell’illegalità.”
Il messaggio finale è rivolto direttamente all’Amministrazione comunale, con un appello a non perdere altro tempo:
“I lodigiani non possono più aspettare. L’Amministrazione intervenga ora per restituire decoro e sicurezza ad un’area che dovrebbe essere usufruibile da tutta la città.”



