Di Pubblicato il: 8 Settembre 2026Categorie: Cronaca, Primo Piano

Borghetto, donna trovata senza vita nel Lambro: aveva tra i 30 e i 40 anni, si cerca l’identità

Immagine di repertorio

Borghetto Lodigiano, 8 settembre 2026 – È stata recuperata nel pomeriggio di ieri dalle acque del Lambro, nel territorio di Borghetto Lodigiano, una donna trovata senza vita dopo che alcuni passanti avevano notato il corpo dal ponte che collega la frazione Casoni di Borghetto a San Colombano.

L’allarme era scattato intorno alle 13, quando il corpo era stato visto affiorare nelle acque del fiume. Dalle 13.30 erano quindi iniziate le operazioni per raggiungerlo e procedere al recupero. La forte corrente ha però reso particolarmente difficili le operazioni, tanto che nel primo pomeriggio la salma non era ancora stata recuperata.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Lodi e Milano, con un gommone e il supporto di un elicottero, insieme ai Carabinieri e al personale del 118. Le operazioni si sono protratte per diverse ore e si sono concluse nel pomeriggio.

Dai primi accertamenti è emerso che la vittima, di età apparente compresa tra i 30 e i 40 anni e di origine subsahariana, era priva di documenti. Al momento non risultano nel Lodigiano denunce di scomparsa compatibili con la descrizione della donna.

Le condizioni del corpo, già in stato di decomposizione e tali da far ipotizzare una permanenza in acqua superiore alle 24 ore, non hanno consentito di stabilire nell’immediatezza né le cause del decesso né di procedere al rilevamento delle impronte digitali. Entrambi gli aspetti saranno approfonditi attraverso l’autopsia, la cui data non è ancora stata fissata.

Al momento del ritrovamento la donna indossava una maglietta e un pantaloncino ed era priva di calzature. L’assenza di scarpe, tuttavia, non viene considerata un elemento significativo, considerando che potrebbero essere state trascinate via dalla corrente.

Sull’accaduto sono in corso gli accertamenti dei Carabinieri di Lodi, impegnati anche nel tentativo di risalire all’identità della vittima e di ricostruire la dinamica dell’accaduto.