Riccardo Bossi condannato per maltrattamenti alla madre: un altro capitolo giudiziario

Riccardo Bossi
Il Tribunale di Varese ha emesso in primo grado una condanna a 1 anno e 4 mesi di reclusione nei confronti di Riccardo Bossi, 45 anni, primogenito di Umberto Bossi, per maltrattamenti in famiglia verso la madre, Gigliola Guidali.
I fatti, risalenti al 2016, riguardano presunti scatti d’ira e richieste continue di denaro da parte di Bossi, che avrebbe in un’occasione causato alla madre una caduta contro il muro, mentre in un’altra l’avrebbe costretta a fuggire di casa. Nonostante la madre abbia inizialmente denunciato il figlio per maltrattamenti e minacce e poi ritirato la querela per le minacce, la denuncia è proseguita per maltrattamenti, perseguibili d’ufficio.
Il difensore, avvocato Federico Magnante, ha annunciato ricorso in Appello. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni.
⚖️ Precedenti giudiziari: una storia di condanne
Questa non è la prima condanna per Riccardo Bossi. A gennaio 2025, il Gup di Busto Arsizio lo aveva condannato a 2 anni e 6 mesi, con processo a rito abbreviato, per falsa attestazione e indebito percepimento del reddito di cittadinanza tra il 2020 e il 2023 (circa 12 000 euro versati in 43 mesi), con provvisionale di 15 000 euro all’INPS.
Fanpage riporta altre condanne passate in capo a Bossi jr:
-
Nel 2019, a 9 mesi per truffa e insolvenza fraudolenta (acquisti non saldati da gommista e altri esercenti),
-
Nel 2014, per mancato pagamento di un acquisto di gioielli da una boutique di Busto Arsizio del valore di circa 26 000 euro,
-
Una denuncia nel 2020 per una cena non pagata in un ristorante milanese.


