Incidente mortale a Capodanno: famiglia del carabiniere fa causa alla Provincia

Nella notte di Capodanno 2024, un grave incidente stradale ha causato la morte del carabiniere Rosario Bruno, 41 anni, in servizio alla Compagnia Milano Duomo. L’auto su cui viaggiava, un suv Kia Sportage, è uscita di strada lungo la provinciale 140, nel tratto tra Borgo San Giovanni e Salerano sul Lambro, finendo ribaltata in un fosso accanto alla carreggiata. Il veicolo è stato ritrovato solo il pomeriggio successivo all’incidente, con il corpo del carabiniere all’interno.
La moglie della vittima, in qualità di erede, ha presentato una richiesta di risarcimento danni alla Provincia di Lodi, proprietaria della strada, sostenendo che condizioni pericolose della carreggiata abbiano contribuito all’incidente fatale. La richiesta è stata inviata già il 22 gennaio 2024, poco dopo l’incidente, e la Provincia ha attivato la copertura assicurativa con Lloyd’s Insurance Company tramite la società Dwf Claims di Milano.
Nel frattempo, la Procura di Lodi ha chiuso a maggio il fascicolo d’indagine senza rilevare responsabilità penali. Tuttavia, per poter procedere con un’eventuale causa civile, è obbligatoria una procedura di mediazione presso l’Organismo di conciliazione forense di Milano, che si è aperta il 4 luglio con una prima seduta da remoto. La Provincia ha aderito al procedimento nella speranza di trovare un accordo e risolvere la controversia senza passare per il tribunale.
L’incidente è avvenuto in corrispondenza di una curva a gomito particolarmente insidiosa, dove l’auto ha perso il controllo ed è uscita dalla carreggiata, finendo in un campo e poi ribaltandosi nel fosso. Al momento non sono noti i dettagli specifici della richiesta di risarcimento, ma il caso rimane sotto monitoraggio in attesa degli sviluppi della mediazione.


