Di Pubblicato il: 19 Gennaio 2026Categorie: Cronaca

Controlli rafforzati dopo Crans-Montana: sospese licenze a due discoteche a Crema e Cremona

Nei giorni scorsi un principio di incendio, provocato da fontane pirotecniche e dagli addobbi presenti sul soffitto, aveva fatto scattare l’allarme al Moma Club di Crema, con un potenziale rischio di propagazione delle fiamme. L’episodio ha portato a nuovi controlli e, successivamente, alla sospensione della licenza.

Gli agenti della polizia sono tornati nel locale cremasco e, dopo aver accertato diverse violazioni e inottemperanze alle normative di sicurezza, hanno disposto la chiusura per otto giorni. Il provvedimento si inserisce in una più ampia attività di verifica avviata anche alla luce della tragedia di Crans-Montana, che ha riacceso l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di intrattenimento.

Su disposizione del questore di Cremona Carlo Ambra, nel fine settimana la polizia di Stato e il commissariato di Crema hanno intensificato i controlli in discoteche e locali di spettacolo del capoluogo e della provincia, con l’obiettivo di prevenire situazioni di rischio e tutelare l’incolumità degli avventori.

Oltre al Moma, è stata sanzionata anche la discoteca Juliette di Cremona, per la quale è stata disposta la sospensione della licenza per 15 giorni. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, entrambi i locali presentavano criticità sotto il profilo del rispetto delle regole e della sicurezza, oltre a irregolarità legate alla gestione delle attività.

Nel dettaglio, al Juliette sono state rilevate carenze in materia di sicurezza antincendio e nella gestione degli spazi, mentre al Moma di Crema sono emerse violazioni relative all’accesso dei clienti, alla somministrazione di alcolici e alle misure di prevenzione incendi, comprese alcune uscite di sicurezza non correttamente fruibili.

Un’azione di controllo che, anche in parallelo con quanto accaduto a Crans-Montana, richiama l’importanza di mantenere standard elevati di sicurezza nei luoghi del divertimento, a tutela di chi li frequenta e di chi vi lavora.