Cane abbandonato e con le fascette sul muso: 42enne a processo

Un 42enne residente a Rivolta d’Adda è stato rinviato a giudizio dal tribunale di Lodi con l’accusa di maltrattamento e tentata uccisione di animali. L’uomo avrebbe prima tenuto un cane meticcio legato con una catena di un metro alla parete di casa, poi lo avrebbe abbandonato in un campo tra Paullo e Merlino, legato a un albero con delle fascette strette sul muso, impedendogli di bere e mangiare. Il cane è stato soccorso dai carabinieri forestali, allertati da un passante, e subito curato in una clinica veterinaria.
Grazie al microchip, gli inquirenti hanno ricostruito la storia dell’animale, ceduto dall’ex proprietaria a un’amica, che poi lo aveva affidato al 42enne. Difeso dall’avvocato Giovanni Mormina, l’uomo ha chiesto l’ammissione alla messa alla prova: un periodo di lavoro presso una struttura per animali e un’offerta riparatoria a un’associazione animalista. Il tribunale valuterà se il percorso sarà sufficiente per estinguere il reato.


