Di Pubblicato il: 17 Febbraio 2015Categorie: Attualità

Tagli alle Poste, «offerta di prodotti finanziari ad alto rischio e mancanza di cautele verso la clientela più anziana»

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Dopo l’interrogazione al ministro Federica Guidi, il deputato leghista Guido Guidesi rilancia la propria mobilitazione contro la “decisione unilaterale” di tagliare 500 uffici postali e di rivedere, al ‘ribasso’, gli orari di apertura degli sportelli. In una lettera al presidente della Commissione Bilancio Francesco Boccia, Guidesi sollecita l’organismo parlamentare a convocare il “management di Poste Italiane” per “verificare se i piani societari e la paventata privatizzazione” avranno conseguenze sull’efficienza e l’efficacia dei servizi resi ai cittadini”. Guidesi denuncia la “deriva” assunta da Poste: “Invece di tutelare la qualità dei servizi essenziali l’azienda mira sempre più a fare business, offrendo ‘pacchetti’ che non hanno niente a che fare con la sua ‘mission’ pubblica”. La stessa Consob – dice Guidesi – evidenzia “distorsioni nei rapporti con la clientela”, “l’offerta di prodotti finanziari ad alto rischio” e “la mancanza di cautele verso la clientela più anziana”. “La società è oggi partecipata al 100% dal ministero dell’Economia, ha una convenzione con lo stato per la garanzia di servizi ai cittadini, riceve fondi pubblici e svolge un servizio pubblico, che il governo ha il dovere di tutelare. Pretendiamo quindi risposte e garanzie sulla qualità del servizio che deve essere capillare, continuativo ed efficace. Il piano tagli è e rimane inammissibile”.