Studio shock sulle api
Ambiente e salute – Riprendiamo l’argomento di un articolo apparso su Piacenza24.it. – Api tanto imbrattate da agenti inquinanti da non essere più riconoscibili. Se non è allarmante, sicuramente non rassicura lo studio degli entomologi Ilaria Negri e Marco Pellecchia, presentato ieri sera a Fiorenzuola che riguarda alcune rilevazioni effettuate in Valdarda. In particolare nella zona del cementificio che si trova a Mocomero di Vernasca.
Una serata organizzata dai comitati “Basta Nocività in Valdarda”, “Aria Pulita in Valdarda” e Legambiente, per avere sempre più elementi che giustifichino il loro “no” alla richiesta dell’azienda di poter utilizzare nel forno 60mila tonnellate all’anno di CarboNext come combustibile. Un nome tecnico (brevettato dalla ditta stessa) che secondo gli abitanti della Valdarda nasconderebbe altri rischi per la salute. CarbonNext, infatti, tradotto significa rifiuti utilizzati per produrre energia al posto dei derivati del petrolio per la lavorazione di cemento e calcestruzzi.
Una decisione che sta facendo montare sempre più la protesta degli abitanti, che oltre ai rischi sulle emissioni dal camino delle cementeria temono maggiore traffico di mezzi pesanti, utilizzati per il trasporto di questi rifiuti, lavorati nel Lodigiano, a circa 150 chilometri di distanza.
E così, dopo la presa di posizione delle mamme di Vernasca, che hanno minacciato di “non mandare più i figli a scuola” e quella di sei insegnanti che si sono detti “pronti a lasciare il nostro posto di lavoro per la salute dei bambini”, è arrivato questo studio sulle api, che farebbe intendere come le emissioni del cementificio avrebbero dirette conseguenze sulla salute delle persone.


